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COMUNE

Sono iniziate le scuole ma continuano le polemiche

Botta e risposta tra l’opposizione e il sindaco di Lendinara (Rovigo) che accusa Urbanitas di aver diffuso dati inesatti sui servizi integrativi offerti per la scuola 

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LENDINARA (Rovigo) - Sono iniziate le Scuole ma continuano le polemiche a Lendinara. Dopo l’attacco di Alessandro Ferlin nell’ultimo consiglio comunale sugli oneri che le famiglie si trovano ad affrontare per i servizi aggiuntivi, le mascherine e quant’altro, una tabella dei costi che gira sui social e il risalto mediatico che ne è seguito, il sindaco Luigi Viaro ha convocato una conferenza stampa ieri pomeriggio per raccontare la verità istituzionale. Accompagnato dall’assessore alla cultura Francesca Zeggio, dalla responsabile dell’ufficio pubblica istruzione dottoressa Chiara Franceschetti e da Cristina Laurente che seguono i rapporti con le famiglie, il Sindaco ha confutato il contenuto della tabella pubblicata anche da Urbanitas su facebook, con tanto di polemica accompagnatoria. “Ritengo sia doveroso entrare nel merito dei dati che sono stati erroneamente e strumentalmente presi in considerazione, ha esordito il Sindaco, chiarendo che quelli riportati sono manipolati e che ingenerano dubbi e disorientamento nei potenziali fruitori dei servizi integrativi offerti; poi ci lamentiamo sul perché le famiglie scelgono altre scuole”. Insomma il primo cittadino reclama il diritto a un’informazione equilibrata e rispettosa per i cittadini. 

Quando si confonde il costo settimanale con il costo mensile, è chiaro, continua il Sindaco, che si mettono in affanno le famiglie, qui stiamo parlando invece di qualche decina di euro al mese e non di migliaia come riportato”. A tal fine è stata distribuita una nuova tabella (v. allegato) che dovrebbe fare chiarezza e ristabilire la verità dei dati.

Perché non c’è la Dirigente scolastica oggi? Si è chiesto. “Perché il Comune non si sostituisce alla scuola e ciascuno ha il proprio compito, all’Amministrazione spettano solo gli interventi di supporto mentre alla Dirigenza spetta quello di organizzare il sistema scuola”. In sostanza al Comune ha il compito di trait d'union fra scuola e famiglie per supportare la prima, agevolando per quanto possibile le seconde.

L’assessore alla cultura è intervenuta per spiegare nel dettaglio i servizi scolastici offerti “strutturati sulla conoscenza delle esigenze del territorio”, Andrebbe, per esempio, spiegato che anche quando si riscontrino differenze economiche, queste sono legate all’offerta più ampia di servizi e di orario. “La politica non si fa con i fumetti, ha polemicamente precisato la Zeggio, ma sui dati certi e i dati sono quelli che vi trasmettiamo perché sia data giusta informazione”.  

Premesso che a luglio c’è stato un abbattimento, deliberato dalla Giunta, di circa il 16% del contributo a carico delle famiglie, di fatto i dati riportati nei prospetti illustrati ieri ridimensionano significativamente i costi sia per il servizio di custodia con la sorveglianza durante il pranzo, sia per la sorveglianza pranzo più i compiti che per il servizio pomeridiano senza mensa. “Il costo della mensa è solo a consumo, ha aggiunto la Titolare dell’ufficio, ed è previsto uno sconto del 10% sul secondo figlio”. 

Dai prospetti consegnati si evince che il servizio di pre-scuola ha visto l’adesione di 12 ragazzi, il doposcuola di 26, l’accoglienza alla N. Sauro di 9, il doposcuola 25, il doposcuola all’infanzia Garibaldi e don Minzoni 15. Il servizio scuolabus vede l’adesione di 73 alunni alla Baccari, 36 alla media A. Mario, 14 all’infanzia Garibaldi, 15 alla don Minzoni e 7 alla N. Sauro. Per tutti la mascherina è a carico del Comune. Il servizio pedibus non è stato attivato per mancanza di adesioni

Sono stati acquistati 120 banchi, i kit di connessione e supporti didattici 4.172 euro, 22mila euro sono i contributi destinati alle scuole paritarie per emergenza covid. L’animazione estiva al nido comunale è costata 14.693 euro. 17.334 euro sono invece i contributi in fase di erogazione. I fondi stanziati ma non utilizzati sono 16mila euro e saranno utili per fronteggiare eventuali sopravvenienti richieste di servizio. Infine, 10mila euro sono stati spesi per l’acquisto di armadietti per il nido comunale e per arredi vari per la scuola dell’infanzia.

Per la cronaca c’è da ricordare che nel post su facebook, Urbanitas lamenta che le famiglie degli scolari sono state raggiunte da una comunicazione della direzione scolastica “che sa di beffa”, concernente la prossima distribuzione delle mascherine che il ministero invierà per gli alunni. Nella comunicazione riportata si afferma altresì che “Non possiamo prevedere i tempi di consegna” e si informa che “… si tratta di distribuzioni minime (10 mascherine a bambino)”, quindi del tutto insufficienti al fabbisogno annuale di ciascun alunno.

Ma questa è un’altra storia figlia delle disposizioni ministeriali, che però aggiunge disagio ai disagi delle famiglie.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 23 Settembre 2020

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