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COMUNE

Si pensa al recupero turistico dell’ex ghiacciaia della Vangadizza

Dopo un accurato lavoro di pulizia condotto negli ultimi mesi in un felice connubio tra volontariato e Comune di Badia Polesine (Rovigo) l’Amministrazione si pone un nuovo obiettivo per l’abbazia della Vangadizza

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Della millenaria abbazia della Vangadizza, anche grazie agli studi del “Sodalizio Vangadiciense” si sa quasi tutto, ma ci sono angoli meno datati ma non per questo poco interessanti che la circondano.  Attraverso un passaggio aperto nel presbiterio, si esce in un cortile, dove una collinetta di terra del secolo scorso copre l’ex ghiacciaia che, dopo un accurato lavoro di pulizia condotto negli ultimi mesi in un felice connubio tra volontariato e Comune è riemersa dalle nebbie della memoria alimentando la suggestione complessiva dell'ex monastero. È stato in occasione della cerimonia organizzata per inaugurare la nuova sede bibliotecaria che è stato possibile visitarla accompagnati dall'assessore all'Ambiente Stefano Segantin e il presidente della Pro loco Giuseppe Romani. 

Riscoprirla anche per chi da bambini vi giocava è stato emozionante A pochi passi un forno del pane dello stesso secolo mentre sul lato nord-est del cortile, si nota una costruzione già adibita a stalla. Sul lato nord-est del cortile, si nota una costruzione già adibita a stalla. La parte verso la campagna di questo edificio è costituita da una torre; la struttura dell’arco del suo portico (ora tamponato) la potrebbe collocare nel 1200-1300; gli archi del chiostro sono costruiti con la stessa tecnica. Sussistono alcuni resti delle sterpaglie della vegetazione che la soffocava e un fondo da sistemare, ma “alcune proposte per valorizzarla ci sono già”, l’intenzione sarebbe di realizzare un prato ha spiegato l'assessore Segantin “… anche perché sarebbe la giusta gratificazione per il lungo lavoro di sistemazione del verde intrapreso dall’Amministrazione”. Per la gestione interverrebbe poi la Pro loco inserendola in un percorso di valorizzazione e visitazione turistica della Vangadizza, “…magari con una guida che indichi la presenze delle scuderie, piuttosto che della ghiacciaia o delle celle dei frati in modo da orientare i visitatori nel complesso abbaziale”, ha commentato Romani.

Certamente l’intervento di pulizia, restituendo un decoro all’insieme dell’area verde retrostante l’abbazia, già ora la valorizza esteticamente.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Giovedì 24 Settembre 2020

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