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TRIBUNALE

Durante l’irruzione dei Carabinieri aveva dato fuoco alle piante di marijuana, condannato

Aveva nella casa di Porto Viro (Rovigo) 129 piante di “marijuana” e tutto il necessario per la coltivazione e il confezionamento della droga, il 27enne ha patteggiato un 1 anno e 18 mesi

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ROVIGO - Nella mattinata del 1° maggio 2020, i Carabinieri della stazione di Loreo (Ro), unitamente a quelli della stazione di Porto Viro (Ro) e unita' cinofila del nucleo Carabinieri di Torreglia (Pd),  nell’ambito di una attività investigativa diretta a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, avevano tratto in arresto un 27enne di Porto Viro per “coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”.

Il 27enne, al momento dell’irruzione da parte dei Carabinieri, nel tentativo di disfarsi dello stupefacente, ha appicato il fuoco all’interno di una stanza dove vi erano delle piante di “marijuana”,  rimanendo però intossicato dalle esalazioni tanto da essere condotto in ospedale a Porto Viro per le cure del caso.

I militari operanti, nel corso di una perquisizione all’interno dell’abitazione del ragazzo hanno rinvenuto e sequestrato: 129 piante di “marijuana”, un sacchetto contenente 185 grammi di “marijuana” gia’ essiccata; un sacchetto contenente 1430 grammi di infiorescenze e foglie di “marijuana”; varie apparecchiature per la coltivazione e il confezionamento della sostanza stupefacente.

Mercoledì 23 settembre il Giudice per le indagini preliminari, del Tribunale di Rovigo, lo ha condannato ad un anno e 18 mesi, pena sospesa.

Articolo di Giovedì 24 Settembre 2020

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