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CELEBRAZIONI ROVIGO

Due disattenzioni che si sono fatte notare

Ai funerali di Paolo Bariani e di Rita Malatrasi il sindaco o il vicesindaco, due persone di cultura e di università, non si sono visti. Un lettore stigmatizza l'assenza dei rappresentanti del Comune di Rovigo

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ROVIGO - Attraverso una lettera firmata un lettore di RovigoOggi.it sottolinea la distanza dell'amministrazione comunale dalle ultime due celebrazioni funebri che hanno reso l'ultimo saluto a personalità che per motivi diversi hanno portato lustro alla città di Rovigo.

"Duole constatare con rammarico che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Edoardo Gaffeo abbia avuto tempo e modo di dare notizia di una apertura di una nuova pista ciclabile, quando in realtà un po' di strisce a terra e qualche segnale stradale non trasformano una strada in una pista ciclabile, che è invece qualcosa d'altro, ma non abbia trovato il tempo di onorare la memoria di due illustri cittadini che hanno orgogliosamente portato il nome di Rovigo in Italia e nel mondo.

Tra ieri ed oggi si sono celebrati i funerali del professore universitario, nonchè stimatissimo ingegnere, Paolo Bariani che portò il laboratorio di ricerca universitaria Tesi negli spazi del Censer, e quello della cantante lirica Rita Malatrasi.

Impossibile pensare che il collega ingegnere Roberto Tovo, ex presidente del Cur, non fosse a conoscenza della tragica morte del prof. Bariani, del cui lavoro al Tesi più e più volte ha ricordato i successi durante la sua presidenza al Consorzio universitario di Rovigo.

Il sindaco Gaffeo si è poi speso in un pubblico encomio alla soprano Rina Malatrasi, autentica stella internazionale del canto lirico, scomparsa nei giorni scorsi e ricordata durante il funerale odierno in Duomo, ma, così come per il collega docente Bariani, non ha presenziato all'ultimo saluto a Rovigo.

Capisco che i funerali possano essere spiacevoli per amici, familiari o conoscenti e si cerchi di evitarli, ma quando si è assessore alla cultura, o primo cittadino, per rispetto verso chi rimane, ma soprattutto per portare il calore ed il rigraziamento della città, non possono essere così sportivamente ignorati.

Sindaco ed assessore hanno perso l'occasione di un gesto che sarebbe stato sicuramente apprezzato dai presenti, così come si sono persi un momento musicale a firma di Vittorio Piombo al violoncello (che dovrebbero ben conoscere essendo il direttore artistico di Rovigo Cello City) le cui note hanno accompagnato una voce splendida che ha letteralmente commosso la platea dei pochi intervenuti".

 
Lettera firmata           

 
Articolo di Giovedì 24 Settembre 2020

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