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ECONOMIA

Posta elettronica certificata, molte aziende ne sono ancora sprovviste

Dal 1 ottobre scattano le sanzioni per le società e le imprese individuali che non hanno ancora comunicato o regolarizzato il proprio domicilio digitale al Registro Imprese della Camera di Commercio. Tra Venezia e Rovigo sono 15 mila

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ROVIGO - Su 103.000 imprese con sede legale registrata in  Camera di Commercio di Venezia Rovigo sono oltre 15.000 quelle che ancora non sono in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata – PEC, ribattezzata dal DL Semplificazioni domicilio digitale e che dal 1 ottobre diventa obbligatoria per tutte le aziende regolarmente iscritte nel Registro Imprese delle Camera di Commercio.

Gli imprenditori veneziani e polesani che non abbiano ancora regolarizzato il proprio domicilio digitale hanno all’incirca una settimana di tempo per comunicarlo telematicamente al Registro Imprese della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, in caso contrario, così come previsto dal Decreto Semplificazioni, scatteranno pesanti sanzioni amministrative sia per le società che per le imprese individuali. La sanzione viene prevista tra un minimo di 206 a un massimo di 2.064 euro per le società (412 euro se pagate in forma ridotta entro 90 giorni) e da un minimo di 30 euro a un massimo di 1.548 euro per le imprese individuali (60 euro se pagate in forma ridotta entro 90 giorni).

Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali. La comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria. Può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell'impresa direttamente dal sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera di commercio del proprio territorio.

Tra i processi di semplificazione amministrativa adottati dalle camere del Triveneto si aggiunge anche l’eliminazione della delega di firma all’intermediario (procura) per la presentazione delle pratiche telematiche al Registro Imprese. Dal 1 ottobre, infatti,  la sottoscrizione delle pratiche da trasmettere al Registro Imprese relativamente a deposito bilanci e iscrizione di atti societari, dovrà essere con firma digitale del legale rappresentante dell’azienda o del dottore commercialista o del notaio, questi ultimi nell’ambito delle competenze specificamente attribuite dalla legge.

Gli altri intermediari (es. Associazioni, Agenzie, Professionisti in genere) potranno continuare a curare la materiale trasmissione della pratica mantenendo un ruolo importante nelle interlocuzioni con l’Ufficio per le domande presentate.

La Camera mette a disposizione di chi avesse interesse il servizio di rilascio di dispositivi di firma digitale, sia allo sportello in presenza previo appuntamento oppure da remoto con un operatore che offre assistenza via webcam.

Articolo di Venerdì 25 Settembre 2020

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