Condividi la notizia

CULTURA

Niente Rigoletto in forma semiscenica, sarà sostituito da un altro appuntamento lirico

Chiarimenti del sindaco Edoardo Gaffeo e dell'assessore alla Cultura Roberto Tovo in merito al mancato accordo con gli altri Teatri Veneti, per l'opera lirica Il Rigoletto. Gli eventi della stagione lirica saranno comunque cinque

0
Succede a:

ROVIGO – I numeri della stagione lirica non cambieranno. Se erano cinque le proposte liriche della scorsa stagione cinque saranno anche quelle per la 2020-21, con tre appuntamenti prima di fine anno. Quindi se salta il Rigoletto in forma semiscenica non significa che salta una produzione della stagione, evidentemente a Rovigo ha in mente in altro. Lo lasciano intendere chiaramente il sindaco Edoardo Gaffeo e l'assessore alla Cultura Roberto Tovo che dichiarano: “Siamo rimasti veramente sorpresi e stupiti di quanto è emerso in merito al Teatro Sociale, al direttore Luigi Puxeddu e ad un mancato accordo con gli altri Teatri Veneti, per l'opera lirica Il Rigoletto”. Una decina di giorni fa il direttore Puxeddu non ha sottoscritto la coproduzione con i teatri di Treviso e Padova (LEGGI ARTICOLO).
 “Non è assolutamente nostra intenzione sottrarsi a collaborazioni regionali che siano positive sia per il nostro teatro, - affermano entrando nel merito della questione - che per le altre realtà con le quali abbiamo collaborato positivamente. A titolo di esempio, la stagione di prosa è in fase di realizzazione grazie alla proficua collaborazione con Arteven”.
 
“Il Teatro Sociale a cui sono stati continuamente tagliati e negati finanziamenti regionali (attualmente ridotti a soli 25 mila euro per tutta la stagione teatrale), proprio durante la valutazione di queste collaborazioni, ha dovuto fare delle scelte visti i costi imposti dai partner per la realizzazione di Rigoletto. Il direttore artistico non ha ritenuto opportuno stanziare una cifra troppo elevata per questa tipologia di spettacolo che è bene ribadire si tratta di un allestimento ridotto, ossia semi-scenico”. Rovigo intende in ogni caso puntare sulla qualità delle produzioni e opere liriche rappresentate nel proprio gioiello: il teatro Sociale.
“D’altra parte nessun impegno era stato sottoscritto, - specificano Gaffeo e Tovo - gli accordi erano in fase di definizione e ci risulta normale che un partner possa non impegnarsi su costi ritenuti non consoni, soprattutto se sostenuti interamente dalla casse comunali”.
Quindi non è la collaborazione con il circuito veneto il vulnus, “Confermiamo la nostra disponibilità e l'interesse a mantenere interlocuzioni per collaborazioni regionali riguardanti ogni tipo  di spettacolo: lirico, di prosa o concertistica”.

Comunque c’è un rilievo da fare, il Teatro Sociale di Rovigo è di tradizione, assieme a quello di Treviso, gli unici due in Veneto, ma proprio la Regione del Veneto ha stanziato cifre differenti, di almeno uno zero tra i due. “Confidiamo che la Regione possa premurarsi di erogare a Rovigo fondi comparabili a quelli destinati agli altri Teatri di pari riconoscimento artistico. Assicuriamo comunque, a tutti gli spettatori che, con scelte oculate, il direttore artistico sta preparando adeguata e prestigiosa rassegna di spettacoli per il pubblico del Teatro rodigino, con stagione lirica al momento programmata, come usuale, a partire dal mese di novembre”.

 

Articolo di Lunedì 28 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it