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POLIZIA DI STATO 

Celebrata la ricorrenza di San Michele Arcangelo, consegnati gli encomi ai poliziotti 

Nel Tempio de La Rotonda la Polizia di Stato di Rovigo ha celebrato il Santo Patrono alla presenza di autorità civili e militari. La Santa Messa è stata officiata dal Vescovo Monsignor Pierantonio Pavanello 

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ROVIGO - Martedì 29 settembre 2020, è stata celebrata la ricorrenza di San Michele Arcangelo, proclamato Santo Patrono della Polizia di Stato. La cerimonia si è svolta nella splendida cornice del Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto “La Rotonda”, in virtù della sua pianta ottagonale regolare.

Alla liturgia erano presenti le massime autorità civili e militari cittadine, il Prefetto Maddalena De Luca, Il Procuratore capo Carmelo Ruberto, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Antonio Rizzi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Dario Guarino, Giorgio Basile comandante provinciale dei Vigili del fuoco, la Polizia Penitenziaria e Locale, il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo e il presidente della Provincia di Rovigo, Ivan Dall’Ara.

La Santa Messa è stata officiata dal Vescovo della Diocesi di Adria e Rovigo, Monsignor Pierantonio Pavanello e concelebrata da Don Gianni Vettorello, Cappellano della Polizia di Stato.

Il Questore di Rovigo, Raffaele Cavallo, dopo la liturgia ha consegnato un omaggio al Vescovo, ed ha ringraziato il dottor Ciro Pellone prossimo alla pensione.

Consegnati riconoscimenti al personale dipendente che si è particolarmente distinto in operazioni di Polizia.

Encomio concesso al sostituto commissario Claudio Silvestrin, vice ispettore  Giuliano Marella, vice ispettore Stefano Zangheratti, assistente capo coord. Pier Paolo Sparapan “Per aver svolto nel 2017 una laboriosa indagine che si è conclusa con il deferimento alla Autorità Giudiziaria di 29 persone responsabili di falsità ideologica relativamente al rilascio e rinnovo di carte di qualificazione del conducente CQC per autisti professionisti”.

Lode concessa all’assistente capo Fabio Ferrari “Nel 2017, Dando prova di capacità professionali ed intuito investigativo, espletava un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con l’arresto di due cittadini italiani, responsabili di coltivazione e detenzione di circa 6 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana.”

 

Articolo di Martedì 29 Settembre 2020

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