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CASA DI RIPOSO PAPOZZE

Cgil, Cisl e Uil: "Stipendi pagati in ritardo. Chiediamo un confronto con il comune e i vertici dell'Opera Pia Bottoni"

Davide Benazzo, Franco Maisto e Cristiano Maria Pavarin chiedono un incontro con il presidente della casa di riposo di Papozze Diego Guolo e il sindaco Pierluigi Mosca, dopo i tagli sul personale e il conseguente, a parer loro, peggioramento dei servizi

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PAPOZZE (Rovigo) - "La situazione all'Opera Pia Bottoni, per chi vi sta lavorando sta diventando drammatica". Così le tre sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che cercano di chiarire la situazione che si sta creando alla casa di risposo di Papozze. 

"Dopo una gestione che ha portato ad una incredibile disavanzo nel 2018, dopo scelte, che abbiamo fortemente contestato, che hanno portato alla sostanziale privatizzazione del servizio con un allargamento dell’appalto, dopo aver dato in gestione il struttura al dottor Mauro Badiale che ha portato ad un taglio del personale avvenuto in maniera particolare con la modifica del capitolato di gara dell’appalto aggiudicato da Veneto Servizi Consorzio Stabile arl e sul personale diretto oss con la dichiarazione successiva di esubero degli stessi e con la soppressione del servizio infermieristico notturno sostituito con la reperibilità, oggi scopriamo che nelle casse della struttura non ci sono le necessarie risorse per pagare gli stipendi".

Proseguendo: "Il taglio di ore di assistenza oss ha ridotto gli organici di circa 6 posti di lavoro, mentre quello degli infermieri equivale a 2 unità anno. Questo taglio del personale di servizio, oltre a determinare un importante ricaduta sui carichi di lavoro, a nostro parere, ha prodotto una riduzione della qualità del servizio erogato agli ospiti, situazione aggravata dall’emergenza Covid-19 che ancor di più si scarica sui lavoratori".

"A questo poi, modus operandi del dottor Badiale ormai ben conosciuto, si aggiunge la modifica unilaterale dei contratti decentrati con la riduzione delle indennità con una sostanziale ricaduta sullo stipendio di circa il 10% in meno". "Di tutto questo sono stati informati presidente della struttura Diego Guolo e sindaco Pieluigi Mosca, oltre ai consiglieri comunali, e abbiamo così chiesto, vista l’impossibilità di affrontare questi temi direttamente in struttura, un confronto in sede istituzionale, consiglio comunale aperto, ritenendo la struttura un bene della comunità di Papozze e perciò tema caro a tutta la politica del comune".

Concludendo: "La richiesta, inviata in data 14 agosto, non ha ancora ottenuto risposta, con la chiara sensazione che l’interesse dei lavoratori dell’Opera Pia Bottoni di Papozze non sia una priorità per il sindaco e la maggioranza di questo comune. Conseguentemente, oltre a diffidare la struttura per il mancato pagamento degli stipendi, organizzeremo una manifestazione davanti al comune".
Articolo di Giovedì 1 Ottobre 2020

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