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DROGA E VIOLENZA

Cede cocaina ad una sedicenne e la violenta. Arrestato dai Carabinieri

Inquietante episodio a Ferrara, i militari dell’Arma sono riusciti ad arrivare al colpevole. Una ragazza di 16 anni non aveva i soldi per pagare la droga, lo spacciatore l’ha violentata senza pietà, ora l’aguzzino è in carcere 

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FERRARA - Sconvolgente episodio a Ferrara e brillante indagine condotta dai Carabinieri culminata con un arresto. Mercoledì 30 settembre 2020, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ferrara, hanno arrestato Elvis Omonghomion, nigeriano di 25 anni, pregiudicato, richiedente asilo in possesso di permesso di soggiorno, conosciuto nell’ambiente dello spaccio locale con il soprannome di "Bobby", in esecuzione di un Ordine di Custodia Cautelare in Carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Ferrara.

L’extracomunitario il 29 luglio, nella zona di via del Lavoro di Ferrara, dopo aver ceduto della cocaina ad una minorenne residente in città, in luogo del pagamento la costringeva a subire un rapporto sessuale completo. La giovane trattenuta a forza, privata del cellulare e minacciata con un coltello, veniva indotta al silenzio e trascinata nella boscaglia presente lungo la via, dove veniva abusata.

Verso le ore 23 dello stesso giorno, una pattuglia della Sezione Radiomobile del Norm di Ferrara, transitando lungo via del Lavoro, notava la ragazza che, a gesti, attirava la loro attenzione. L’adolescente, in lacrime, affermava di essere stata violentata poco prima da un soggetto di colore, in un luogo isolato, lungo un tratto della ferrovia che porta dalla stazione ferroviaria all’ex distilleria. L’uomo si era già allontanato dal luogo e si era reso immediatamente irreperibile.

La giovane, dopo la violenza, veniva accompagnata presso il reparto di Ginecologia dell'Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, per gli accertamenti medico legali e le cure del caso, ove veniva raggiunta dalla madre. 

Le indagini, immediatamente avviate dalla Compagnia Carabinieri di Ferrara, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, permettevano di individuare ed identificare compiutamente il pusher “Bobby”, che già in precedenza aveva ceduto dello stupefacente alla minore. Peraltro il nigeriano era già stato arrestato nel 2019, sempre per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito della città.

I riscontri investigativi raccolti dai Carabinieri permettevano di addivenire ad una identificazione certa dell’autore del crimine, sia grazie alle varie testimonianze raccolte, sia alle individuazioni fotografiche, univocamente ricondotte ad Elvis Omonghomion, alla attività investigativa classica veniva associata l’attività scientifica in quanto, grazie al riscontro positivo del profilo genetico dell’uomo, repertato dagli operanti sulla vittima immediatamente dopo il fatto, la sua identificazione quale autore del crimine può definirsi certa.

Il nigeriano, dopo l’arresto è stato condotto al carcere di Ferrara, ove rimarrà a disposizione della Autorità Giudiziaria.

 

 

Articolo di Giovedì 1 Ottobre 2020

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