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AMBIENTE

I 70 mila alberi messi a disposizione sono stati tutti prenotati, in soli 40 giorni

Il progetto “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” promosso al sindaco di San Bellino (Rovigo) è stato un successo, è stato tra i temi del Festival dell’agricoltura a Villa Pagiusco (Vicenza)

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BRESSANVIDO (Vicenza) - D’Achille ha concluso da pochi giorni la campagna elettorale e il suo impegno per promuovere idee e prospettive utili per il Polesine continua.

È stato invitato il 26 settembre scorso a Villa Pagiusco, in provincia di Vicenza, come relatore al Festival dell’agricoltura che annovera partner realizzatori di tutto rispetto: Acquaprogram srl, l’associazione biologi del Veneto per la promozione Scientifica, cooperativa Margherita, Coldiretti, comitato risorgive Bressanvido, Slow food Veneto, Veneto Agricoltura e associazione veneta dei produttori biologici e biodinamici.

Ospite e relatore D’Achille che con il suo collega sindaco della provincia di Padova Businaro ha realizzato e promosso il progetto “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” che oggi diventa oggetto di riflessione più ampia nel mondo dell’ agricoltura veneta.

D’Achille, in rappresentanza dei sindaci, afferma: “Nessun progetto può avere valore se non viene concluso!”. Il progetto in Veneto si sta gradualmente sviluppando e va seguito con determinazione perché possa portare frutti duraturi e per questo D’Achille ha fatto un appello alla Regione affinché sostenga economicamente il proprio vivaio regionale per poter dare continuità alla donazione di alberi, in quanto già oggi la piattaforma digitale per la prenotazione delle piante è bloccata perché le domande hanno già superato l'offerta! I 70.000 alberi messi a disposizione sono stati tutti prenotati, in soli 40 giorni; ne seguiranno altri 70.000 nel 2021 ha confermato Veneto Agricoltura.

Ad oggi la Regione ha messo a disposizione del suo vivaio regionale solo 200 mila euro e l'auspicio è che dal prossimo anno implementi questa somma vista la concretezza e l’entusiamante risultato dell’iniziativa, oggi coordinata dai vertici di Veneto Agricoltura anche per garantire che questi alberi certificati siano autoctoni e rispettosi così dei nostri territori. “L'auspicio è che il bilancio regionale veneto dirotti risorse per questo progetto”, afferma D’Achille nel suo intervento, “prendendo ad esempio la vicina Emilia-Romagna che ha stanziato ben 14 milioni di euro volendo piantare  4 milioni e mezzo di alberi in cinque anni.

Erano presenti come relatori anche i vertici di Veneto Agricoltura tra cui Roberto Fiorentin e il Giustino Mezzalira oltre a tecnici del settore.

Nell'intervento D’Achille ha messo in evidenza che il progetto può avere successo perché rivolto al senso civico e alla sensibilità ambientale di ogni cittadino: gli alberi vanno donati e piantati nelle proprie proprietà private, affermando che ancor prima di un progetto ambientale sia un progetto culturale. Il primo cittadino di San Bellino auspica, mente dialoga con alcune persone tra il pubblico, che si possa fare un salto ulteriore in avanti inserendo nelle misure del PSR regionale fondi per creare boschi di pianura, così da coinvolgere gli agricoltori in una diversificazione delle colture che offrono loro reddito, come ad esempio i boschi policiclici.

L'augurio è che questa Regione sviluppi economia a vantaggio dei territori sostenendo le progettualità ecosostenibili: è tempo di ridare bellezza al paesaggio perché questo potrebbe portare a migliorare la qualità della vita di tutti.

“Il Polesine in cui io vivo necessita di una pianificazione ad ampio respiro, non altalenante nella rincorsa ai contributi offerti dalla Regione. Solo su un progetto a lungo termine ogni risorsa può essere messa in gioco secondo una visione condivisa con il territorio. Non è possibile supportare ad esempio la realizzazione di fasce tampone e allo scadere dei 10 anni, il non rinnovo del contributo crea nell'agricoltore che vuole coltivare ogni metro della terra di sua proprietà, la tentazione o addirittura la pratica di tagliare quella vegetazione che nel frattempo è diventata rifugio per insetti, fauna oltre a diventare frangivento e a fungere da fitodepurazione vicino ai corsi d’acqua. È tempo di scelte pianificatorie coraggiose per ridare il territorio al territorio! La ricerca della bellezza può contribuire a salvare il mio territorio.” chiosa D’Achille, che con determinazione ed entusiasmo ha ribadito che ecologia ed economia non sono in opposizione tra loro e ha narrato le potenzialità del suo Polesine.

 

 

 

Articolo di Venerdì 2 Ottobre 2020

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