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SPORT

La società si scusa del disagio, ma non ha colpa

Medio Polesine ai ferri corti con il Comune di Ceregnano (Rovigo), chiede lo sfalcio dell’erba nell’area prospicente la recinzione, ma non ottiene risposte. Il risultato e sotto gli occhi di tutti

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CEREGNANO (Rovigo) - Le foto parlano da sole, ma le parole del dirigente Mario Casazza del Medio Polesine 2018 graffiano ancor di più. Società che spesso, e soprattutto in questo periodo di emergenza, si trovano spesso da sole a fronteggiare spese “extra”, ma che mantengono un ruolo fondamentale nella comunità. Spirito di appartenenza che a Ceregnano è vivo, ma ci sono dei problemi oggettivi da risolvere, questioni che si trascinano da anni.

“Da anni sono impegnato a portare avanti con tantissime difficoltà il settore calcio. Impegno che condivido con altri amici  - specifica Casazza - specie in questo periodo che ci impegna anche nella salvaguardia della salute degli atleti e di tutti noi. 

Il Centro sportivo "La Marcona" è da tanti anni governato in concessione alla società di calcio e fra le tante difficoltà che incontriamo, non nascondo la mia amarezza  e delusione nell'affermare i difficili rapporti con l'amministrazione comunale.

Basti pensare alle difficoltà che ogni anno riscontriamo nel rinnovare la concessione  e nell'ottenere quel giusto e sacrosanto ristoro per le spese di manutenzione dell'impianto, fatto salvo l'impegno che diversi volontari ogni giorno si adoperano per tenerlo in ordine”. 

“Nella convenzione che abbiamo stipulato sono escluse, e quindi a carico della amministrazione, tutte le aree sprovviste di opere e quelle prospicenti le recinzioni lungo le strade che costeggiano l'impianto. Ho più volte sollecitato l'amministrazione - sottolinea Casazza - affinchè provveda allo sfalcio dell’erba infestante che ormai sta oltrepassando le recinzioni, ed entrando nell'area interna. Nemmeno un risposta  anzi qualche assessore si è permesso di criticare l'operato della società, dimenticando che è una opera pubblica alla pari di tante altre costruita con i soldi dei cittadini,  e che deve essere fatto ogni sforzo non solo per il suo mantenimento, ma anche ricercando condivisioni con altre realtà comunali  per un suo  incremento, anche con altri sport,  il tutto rivolto a dare una risposta ai giovani, prima di tutto, ma anche ad altri cittadini che potrebbero trovare anche nel calcio motivo di svago e crescita personale e fisica”.

Un volantino informa i frequentatori dell'impianto “Siamo stanchi di subire ingiuste osservazioni e critiche considerando anche che abbiamo ospitato squadre come la Primavera del Padova , l'Adriese, il Delta, il Rovigo e Scardovari. Tutte squadre  che militano in campionati regionali e nazionali. Ci siamo illusi che la situazione si risolvesse prima del campionato ed invece siamo ancora nella stessa situazione. Continuiamo a sperare”.

 

 

Articolo di Venerdì 2 Ottobre 2020

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