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LAVORO

Amazon: in Polesine è già problema alloggi

Teoricamente dovrebbe dare lavoro a 900 polesani, la verità invece è diversa, molti operai di Amazon giungono da diverse regioni d’Italia e a Rovigo e dintorni c’è il problema case

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ROVIGO - 900 posti di lavoro a regime, ma di polesani ad Amazon ce ne sono pochi. Il Polesine, come ha più volte detto D’Achille, è da gustare, ma oggi con l’arrivo del colosso dell’e commerce per alcuni viene declinato come un dolce amaro.

“Quanto ci sia di vero sarà il tempo a dircelo ma fin da oggi dobbiamo trovare gli ingredienti, le specificità, che possono essere utili per rendere il nostro territorio come un buon “dolce di pasticceria”, attrattivo e unico”.

Abbiamo bisogno di nuovi residenti nel nostro Polesine, ma senza sconvolgere la vita di chi già ci abita. Il Polesine viene paragonato da D’Achille ad una “grande torta”,  in cui ognuno deve comprendere come il suo ingrediente può essere fondamentale per la  sua piena realizzazione, è una “torta per tutti” non da dividere a fette ma che necessita degli ingredienti di ciascuno, pubblico e privato con le loro specificità, intervenendo di comune accordo su un progetto d’insieme.

Alla richiesta “Sindaco, ci faccia un esempio concreto.”, D’Achille evidenzia come il mercato degli affitti in zona sia già saturo e come sia lui che il collega sindaco di Castelguglielmo siano preoccupati e stiano cercando di anticipare il problema della scarsità di alloggi per i lavoratori temporanei di Amazon, che ci sarà soprattutto durante i periodi di picco lavorativo nelle festività, perché i lavoratori che non sanno dove alloggiare rischiano di accamparsi in qualche modo con conseguente degrado e disordine sociale. Questo è un problema pubblico da evitare; per fare questo è necessario rapportarsi con gli investitori edili privati e far comprendere loro che investire sul territorio può essere un buon investimento e che come amministrazioni comunali siamo pronti ad accoglierli. Restauro di case o nuove costruzioni tese alla creazione di eco-villaggi è l’ipotesi più accreditata per dare una risposta rapida sul territorio.

Intanto i bad e Breakfast sono pieni.

Articolo di Domenica 4 Ottobre 2020

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