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CONSIGLIO COMUNALE CORBOLA

Corbola: approvato il Dup. La minoranza rimane fuori dalla sala: vuole il consiglio comunale aperto

Durante il consiglio comunale di Corbola (Rovigo) del 5 ottobre scorso è stato approvato il documento unico di programmazione per il prossimo triennio, nel frattempo continua la protesta per aver aprire le porte del consiglio da parte della minoranza

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CORBOLA (Rovigo) - Ieri sera 5 ottobre è stato approvato nel consiglio comunale di Corbola il Documento Unico di Programmazione che contiene gli intenti dell'amministrazione comunale per i prossimi tre anni (2021-2022-2023). E’ un documento di lavoro da cui discenderanno i prossimi bilanci di previsione e che parla di tasse, lavori pubblici da progettare e da realizzare, ma soprattutto definisce le strategie messe in atto per mantenere servizi ed investimenti per il futuro della nostra comunità.

"Il 2020 è stato l’anno dedicato alla conclusione delle opere in corso (ristrutturazione del plesso scolastico, sistemazione del Parco Picoofthememory, riqualificazione di golene e piste ciclabili, completamento dell’infrastruttura Open Fiber e la riqualificazione dell’illuminazione pubblica) ma anche l’anno della progettazione delle opere future più significative: progetto definitivo della pista ciclabile di via Nuova da Sabbioni a Corbola, progetto definitivo per la riqualificazione e riordino di piazza Zanini di Garzara; progetto definitivo per la sistemazione di fossati e rilevati stradali di via Spin e Basson; progetto definitivo copertura delle tribune del campo sportivo con impianto fotovoltaico; progetto e lavori di riassetto ambulatori di Villa Agopian; progetto definitivo sistemazione di via Garzara dall’incrocio alla statale 395". Così il sindaco Michele Domeneghetti, che successivamente spiega quello che è stato fatto, con un'occhio successivamente per il prossimo anno.

"Ma cosa si prevede per il 2021? Sarà l’anno dedicato alla conclusione dell’iter progettuale di alcune opere e la ricerca dei finanziamenti Europei, Statali e Regionali per la loro realizzazione". "Nonostante le minori entrate e le maggiori spese (emergenza Covid) non si prevede l’aumento della tassazione per il 2021 (nessun aumento da 6 anni). Non è il momento di pesare sulla comunità ma è il momento di essere creativi per trovare risorse".

"Dalle più piccole alle più grandi scelte, tutte sono contenute ed enunciate nel Documento Unico di Programmazione portato in Consiglio, luogo dove si esercita la democrazia rappresentativa, dove la comunità è rappresentata dai due gruppi consigliari di minoranza e maggioranza".

Concludendo: "Avrei preferito una discussione costruttiva sui tanti temi presentati. La politica come la democrazia non si esercita abbandonando l’aula di consiglio ma sottoponendo proposte concrete per il bene della comunità. Per la minoranza altra occasione mancata".

Proprio questa minoranza spiega il motivo della propria assenza nel consiglio comunale del 5 ottobre scorso: "I consiglieri di minoranza del consiglio comunale di Corbola, hanno interpellato vari comuni polesani ed hanno verificato che alcuni hanno adottato sistemi di video- trasmissione e altri hanno scelto di far entrare il pubblico nelle sale consiliari, nel rispetto delle direttive anti-Covid".

"I comuni che hanno adottato la video-trasmissione hanno usato un telefono cellulare posizionato su un cavalletto, altri hanno registrato la seduta del consiglio comunale che poi è stata lanciata online sul sito del comune, mentre un comune ha acquistato una telecamera al prezzo di 250 euro che ha poi usato per la trasmissione del consiglio comunale. Risulta quindi chiaro che le motivazioni di costo elevato addotte dal sindaco come diniego dello streaming, insistentemente richiesto dalla minoranza, sono pretestuose e prive di fondamento".

Proseguendo: "Acclarata quindi l’assenza di senso civico del sindaco, dimostrata nella caparbia negazione sia dello streaming che dell’apertura della sala consiliare, nonché della possibilità di svolgere il consiglio comunale nel palazzetto dello sport come proposto in precedenza dalla minoranza, contingentando gli ingressi del pubblico, i consiglieri di minoranza abbandonano questa sala consiliare in segno di protesta per la mancanza di apertura democratica dell’amministrazione verso la cittadinanza".

"A tal riguardo sottolineano che il comportamento del sindaco nega anche i principi fondamentali dello statuto del comune di Corbola".
Articolo di Martedì 6 Ottobre 2020

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