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La Corte d'Appello di Venezia proclama gli eletti in Veneto. Nessuna sorpresa per Simona Bisaglia e Cristiano Corazzari per il collegio di Rovigo

Ecco i nomi dei nuovi consiglieri regionali a Palazzo Ferro Fini della XI Legislatura. La prossima settimana primo consiglio già lunedì o martedì e nuova giunta del presidente Luca Zaia. M5S rientra in consiglio con Erika Baldin

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Esempio di voto al candidato presidente Cappelletti considerato valido come voto di lista per il M5S
VENEZIA - Con il decreto redatto dalla commissione elettorale presso la Corte d'Appello del Tribunale di Venezia sono stati proclamati ufficialmente i nuovi consiglieri regionali del Veneto che siederanno a Palazzo Ferro Fini, salvo promozioni in giunta verso palazzo Balbi. Ecco i nomi dei consiglieri della XI Legislatura guidata dal presidente Luca Zaia che convocherà il consiglio regionale entro il 16 ottobre, ma tra i leghisti si parla di "non prendere impegni" per lunedì o martedì perchè Zaia sembra intenzionato a procedere spedito con il primo consiglio e verso la nomina della nuova giunta, tutto entro la prossima settimana. Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, intanto, verranno effettuate le procedure formali di accreditamento dei consiglieri eletti.

Nessuna sorpresa dalla Corte d'Appello per i polesani eletti Simona Bisaglia, Lista Zaia, e Cristiano Corazzari, assessore uscente ed eletto consigliere nella lista Lega, mentre il Movimento 5 Stelle si ritrova in consiglio regionale dalla circoscrizione di Venezia con Erika Baldin che si è vista accolto il ricorso per il ricalcolo dei seggi.

I Cinquestelle sostenevano che benchè i voti di lista fossero insufficienti per beneficiare del seggio, essendo stati inferiori al 3%, si sarebbero dovuti sommare anche quelli raccolti dal candidato presidente Enrico Cappelletti che si presentava con un contrassegno elettorale da presidente identico a quello di lista, ovvero il simbolo M5S. La volontà dell'elettore, secondo i Cinquestelle e la Corte d'Appello, per chi ha segnato solo il nome di Cappelletti con una croce a destra nel riquadro destinato alla lista M5S (a sinistra) ed al suo candidato presidente, sarebbe un voto esteso alla lista consentendo quindi ai Cinquestelle di superare, attraverso il riconteggio, lo sbarramento del 3% ed esprimere un consigliere regionale, a scapito della lista Zaia.

Il gruppo di lavoro regionale della lista Zaia ha già annunciato ricorso, in questo caso al Tar, contro la decisione della Corte d'Appello in quanto il contrassegno del presidente è una cosa, quello di lista un'altra e la Legge regionale parla chiaro: senza il 3% non si entra in consiglio. Per esempio la coalizione a sostegno di Luca Zaia aveva un contrassegno che riportava la sigla Veneto 2020, diversa dai simboli di lista che lo sostenevano, una situazione analoga a quella di Lorenzoni che, come Zaia, aveva anch'egli una lista "del presidente" a proprio sostegno con contrassegno di lista diverso da quello da presidente.

“Di fronte alla giurisprudenza e alla chiarissima legge elettorale c’è stata una decisione che sembra avere un indirizzo governativo” si legge nella nota della Lista Zaia. Il gruppo accusa il governo giallorosso di "rimpolpare" una esigua opposizione nel consiglio regionale del Veneto. "Sono e saranno i giudici ad applicare e interpretare le regole, spesso scritte da quei politici che nel momento in cui non riescono a trarne vantaggio tirano per la giacchetta i giudici per aggirarle, gli stessi giudici che poi vengono attaccati spesso dai politici" concludono.

Il segretario generale del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Valente, ha annunciato: “La Corte d’Appello di Venezia ha proclamato gli eletti dell’assemblea legislativa di palazzo Ferro Fini. Ora il Presidente uscente dovrà procedere alla convocazione del Consiglio regionale entro il 16 ottobre. Nella prima riunione del Consiglio regionale verrà anche nominato il nuovo Ufficio di Presidenza”.

Di seguito l’elenco dei consiglieri regionali eletti, salvo l'accoglimento del ricorso annunciato dalla Lista Zaia al Tar.

Per Lista Zaia Presidente: Roberto Ciambetti, nella passata legislatura presidente del Consiglio Regionale, Fabiano Barbisan, Roberto Bet, Simona Bisaglia, Fabrizio Boron, Gianpaolo Bottacin, Sonia Brescacin, Francesco Calzavara, Elisa Cavinato, Giulio Centenaro, Silvia Cestaro, Nazzareno Gerolimetto, Stefano Giacomin, Silvia Maino, Gabriele Michieletto, Filippo Rigo, Silvia Rizzotto, Luciano Sandonà, Francesca Scatto, Alessandra Sponda, Stefano Valdegamberi, Alberto Villanova e Marco Zecchinato.

Per Lega Salvini: Federico Caner, Cristiano Corazzari, Elisa De Berti, Roberto Marcato, Manuela Lanzarin, Enrico Corsi, Marco Dolfin, Marzio Favero, Nicola Finco.

Per Fratelli d’Italia: Elena Donazzan, Daniele Polato, Tommaso Razzolini, Enoch Soranzo e Raffaele Speranzon.

Per Forza Italia – Autonomia per il Veneto: Alberto Bozza ed Elisa Venturini.

Per il Movimento 5 Stelle: Erika Baldin.

Lista Veneta Autonomia: Tomas Piccinini.

Partito Democratico: Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Giacomo Possamai, Andrea Zanoni e Francesca Zottis.

Il Veneto che vogliamo: Elena Ostanel.

Europa Verde: Cristina Guarda.
Articolo di Mercoledì 7 Ottobre 2020

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