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ARTE

Un’immagine poetica, efficace e di grande suggestione

Un ritorno molto atteso, quello dell’artista di fama internazionale Alessio B a Taglio di Po (Rovigo), nel cuore del Delta del Po, per l’ottava edizione di DeltArte

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TAGLIO DI PO (Rovigo) - Dopo le opere realizzate nell’asilo Il Girasole, i due bellissimi stencil sulla facciata e sulla porta d’ingresso dell’edificio scolastico, l’artista padovano è intervenuto nel centro città di Taglio di Po, di fronte alla Biblioteca Comunale in via Oroboni 7.

Il risultato è un’immagine poetica, efficace e di grande suggestione, che ritrae una bimba intenta a leggere, seduta su una pila di libri, dalle cui pagine spiccano il volo delle leggiadre ed eteree farfalle. "Fairy tail" è il titolo di questa nuova opera di arte urbana realizzata specificamente per questo luogo.

"L’energia di una giovane mente che legge si abbina all’energia green che è metaforicamente rappresentata dalle evocative farfalle in volo - commenta la curatrice del festival, Melania Ruggini.

"Un’opera dalla doppia lettura: da un lato si porta l’attenzione sul potere della lettura, che dovrebbe iniziare fin da piccoli come motore e nutrimento per il nostro cervello e per la nostra vita; dall’altro si sottolinea l’importanza dell’energia green rappresentata da verdi farfalle in volo, che rimandano al luogo, che ospita le colonnine elettriche per le auto". 

"L’ecosostenibilità si sposa con la cultura e in particolare con l’arte urbana - commenta il vicesindaco Alberto Fioravanti, che ha fortemente voluto l’opera di Alessio B in questo luogo. “Taglio di Po sta diventando la città della street art grazie al festival DeltArte che ha realizzato i murales di Alessandra Carloni, Centocanesio, Melinda Sefcic, Riccardo Buonafede e ora il famosissimo Alessio B. Siamo molto felici di promuovere questo tipo di arte che possono apprezzare tutti i cittadini, indistintamente e che va ad abbellire gli angeli della nostra città”. 

“Sono molto orgogliosa di aver portato nella terra più giovane d’Italia le grandi firme della street art come per l'appunto Alessio B, che ha una storia molto prolifica e che ha lavorato, ad esempio, a fianco del padre della stencil art, Blek Le Rat. E’ un onore aver conosciuto un grande artista che si è rivelato una persona di grande umiltà e semplicità, di quelle che piacciono a noi”. 

La curatrice conclude con una riflessione: “Un ulteriore vanto è sapere che per prima ho introdotto la street art in Polesine, dando nuova vita a quartieri grigi, rotatorie anonime, periferie urbane dimenticate grazie a queste opere. Sono molto felice di aver portato questa forma d’arte popolare e diretta in un territorio spesso dimenticato e non ancora valorizzato come dovrebbe, ed è gratificante essere stati presi ad esempio da altri festival che ora propongono il nostro format in capoluoghi che a malapena conoscevano i linguaggi della contemporaneità. Ulteriore indice della qualità di questa operazione culturale che sta diventando museo a cielo aperto, da visitare tutto l’anno”. Insomma, DeltArte ha aperto la strada a nuovi format e a forme artistiche inedite nel territorio e questo primato sembra essere un plusvalore per questo giovane festival che ha già una grande storia, grazie alla fora della creatività. 

Articolo di Venerdì 9 Ottobre 2020

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