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POLITICA ADRIA

Spinello: "Controllo del vicinato caduto nel dimenticatoio"

Il consigliere comunale Dem ritorna sull'argomento del controllo del vicinato approvato a Rovigo, ma che, nonostante l'approvazione in consiglio comunale ad Adria, non è stato fatto nessun passo avanti

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ADRIA (Rovigo) - "Nei giorni scorsi il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca e il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo hanno sottoscritto il “Patto per il controllo di vicinato (LEGGI ARTICOLO)”. Esordisce così il consigliere comunale di Adria Sandro Gino Spinello, che ha sempre avuto a cuore questo tema sulla sicurezza del cittadino e sul cercare di dare maggiore forza ai controlli soprattutto nei quartieri un po' più lontani dal centro (LEGGI ARTICOLO). 

"Il protocollo è il primo sottoscritto nel Polesine ed è conforme alle indicazioni fornite dal ministero all'Interno. Il “Controllo di Vicinato” è un modello organizzativo che prevede la partecipazione attiva dei cittadini e la loro collaborazione con le forze dell'ordine nell'osservazione del territorio e nella segnalazione al 112 di situazioni anomale che potrebbero essere di pregiudizio alla sicurezza pubblica".

"La stessa Regione Veneto ha approvato, all'unanimità, una propria legge sul controllo di vicinato, che mette a disposizione risorse e strumenti per la formazione dei cittadini “osservatori e referenti”. Sulla necessità di rendere edotta e partecipe la cittadinanza adriese sullle tematiche che riguardano la sicurezza del territorio una corretta e rispettosa convivenza civile e sull'opportunità di attivare anche ad Adria un progetto-pilota di “controllo di vicinato” era intervenuto, dapprima il Movimento Cinque Stelle; subito dopo il Partito Democratico ha presentato una mozione su questi stessi temi, cui hanno aderito tutte le altre forze di minoranza".

Proseguendo: "Il documento è stato approvato all'unanimtà del consiglio comunale. E' trascorso più di un anno da quel voto del consiglio ma tutto è stata lasciato cadere nel dimenticatoio. In comune di “Controllo di Vicinato” non se ne vuole parlare; lo stesso sindaco ha manifestato apertamente le sue perplessità già quello sera in consiglio nonostante il voto favorevole di tutti i suoi consiglieri. I furti, le aggressioni, i danneggiamenti anche gravi stanno crescendo in maniera preoccupante sia nel centro che nei qurtieri e nelle frazioni".

Concludendo: "L'opinione pubblica è fortemente allarmata; il protrarsi di questa situazione rischia di far regredire la stessa qualità della vita nel nostro territorio. Sul “Controllo di Vicinato” come comune di Adria potevamo essere all'avanguardia, tutto è rimasto bloccato perchè la proposta non aveva la primogenitura dei civici. Un'altra occasione persa, un'altro impegno non rispettato. Almeno speriamo si attivino adesso".
Articolo di Sabato 10 Ottobre 2020

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