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CURIOSITA'

Il camminatore tedesco lascia il Polesine

Con due asinelle è in viaggio da due mesi, è partito dalla Baviera ed è giunto in Italia e in provincia di Rovigo. Lunedì 12 ottobre ultima tappa a Brescello, il paese di don Camillo

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CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - Immersa nel verde fluviale di via Spinea, area protetta sulla sinistra Po, sorge la locazione turistica Dormire al fiume gestita dai coniugi Paola Carturan e Rodolfo Lavarini. ”Oltre alla normale clientela che soggiorna qui per motivi di lavoro, di studio o turistici, - ci dicono i due gestori - sono stati ospitati qui alcuni caratteristici personaggi come un riminese in viaggio per l'Europa su un monopattino a spinta (non elettrico!), un paio di tedeschi che scendevano il fiume in kayak, una giovane donna milanese su una moto d'epoca Sertum 250, una coppia di tedeschi in tandem in giro per l'Italia, un finlandese, un tedesco residente a Dubai, alpini a piedi, una famiglia canadese, spagnoli, francesi, un direttore d'orchestra trevigiano, Carl Whyatt noto chitarrista tedesco, un pellegrino tedesco che andava a piedi verso Roma e l'ultimo connazionale proveniente a piedi dalla Baviera con due asinelle da carico”.

Appunto sentiamo brevemente il tedesco Anton Simon Pfeister, 66 anni, ”in pensione da un biennio; prima facevo il commerciante”, coniugato con un figlio, residente a Schongau non lontano da Monaco di Baviera.

”Amo camminare da sempre - ci dice - ed ho intrapreso questo viaggio in Italia partendo dalla Baviera lo scorso Ferragosto e sono in viaggio da quasi due mesi; in compagnia con due asinelle, la mamma Bella e la figlia Donna, che mi portano 40 kg di bagaglio. Il tratto iniziale è stata la ciclopedonale denominata via Claudia Augusta, questo da casa mia sino a Bolzano per 400 km, di cui 20 giornalieri per tre ore al mattino e tre al pomeriggio: pasti a sacco o in ristorante, dormo in tenda o in hotel, avendo la massima cura per Bella e Donna. Naturalmente ogni tappa è accuratamente programmata nei minimi particolari, non vado certo all'avventura. Mi studio delle località attraversate la lingua, la cultura, la realtà socio-economica, l'arte”.

”Da Bolzano - continua -  mi sino diretto verso Camposampiero-Padova sulla via di S. Antonio, accolto dovunque con molto favore. Sono cattolico praticante e quando mi fermo, se possibile vado a messa. Me la cavo in lingua italiana in quando da giovane, militare nelle truppe Nato, ho soggiornato in Sardegna. Sono entrato, poi, in Polesine ed anche qui il mio viaggio ha suscitato interesse. Da Rovigo ho puntato su Polesella e, sull'argine del Po, sono arrivato a Gaiba, accolto cordialmente dal sindaco Nicola Zanca. Da ultimo sempre sul bel percorso arginale sono arrivato qui a Castelnovo Bariano ospite di Dormire al fiume, dove si sta molto bene. Lunedì 12 ottobre ultima tappa. Mi recherò a Brescello, il paese di don Camillo, personaggio assai popolare in Germania, seguendo sempre il Po  per 90 km e passando sulla riva destra ad Ostiglia, arrivando prima di sabato 17 ottobre Qui sarò ospite di amici, poi tornerò in Germania in automobile, portando a traino i miei due asinelli. Volevo andare verso Roma ma la stagione fredda sta arrivando”.

“Nel 2021, dopo Pasqua, tornerò ancora a piedi - conclude - in Italia. Arriverò a Ferrara in auto, poi a piedi per l'Assisi di S. Francesco e la Roma capitale del cattolicesimo”.

Articolo di Domenica 11 Ottobre 2020

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