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CALCIO

Serie A: il Verona pronto ad essere protagonista anche quest'anno

Quotazioni e prestazioni in ascesa per la squadra guidata da Ivan Juric che fanno ben sperare per un ottimo risultato in classifica

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Dopo aver stupito nello scorso campionato, il Verona di Juric si candida – come confermano gli esperti di scommesse – nuovamente al ruolo di sorpresa del campionato. Nello scorso campionato l’ex mister del Genoa aveva impostato il suo Hellas Verona su un modello molto chiaro, con una difesa impenetrabile anche grazie a Rrahmani e Kumbulla, entrambi ceduti, un centrocampo con muscoli - Amrabat - e cervello, Veloso. Davanti l'unico intoccabile era Pessina, poi c'era un grande turnover anche con Zaccagni, Di Carmine e Verre.

In questo anno l’idea era di riprendere Pessina, cosa però non riuscita alla dirigenza che però è riuscita ad arrivare a Benassi che può essere considerato più un guastatore che un trequartista. A centrocampo dentro i muscoli di Tameze al posto di quelli di Amrabat, mentre Barak può essere corridore e incursore, scambiandosi con Benassi. Davanti c'è un attaccante differente, di manovra, come Kalinic. Dietro da valutare Ceccherini e Cetin, se all'altezza degli altri.

La possibile sorpresa
Se il mercato è stato piuttosto zoppicante, Ivan Juric può sorridere grazie a Ebrima Colley. Il ventenne gambiano è entrato nella ripresa della gara col Parma per dare un po’ di perlage a uno spumantino fin a quel momento un po’ moscio. Non è bastato per la rimonta, ma il suo innesto, la partita l’ha almeno girata. Rapido, sgusciante, la velocità nel controllo di palla.

Al Verona è arrivato in prestito dalla casa madre Atalanta che lo ha scoperto due anni fa e se l’è portato a Zingonia. Ebrima nasce a Serekunda, la più grande città del Gambia, e a calcio inizia a giocare a cinque anni. Dopo anni di difficoltà nel 2018 lo nota l’Atalanta che lo inserisce nella Primavera di Massimo Brambilla: lui ripaga la fiducia con tredici gol, e le sue reti in semifinale con il Torino e in finale con l’Inter spianano la strada alla conquista del campionato. Oggi Juric può contare su un talento cristallino che può dare una spinta decisiva alla sua squadra.

Il riscatto di Kalinic
Arrivato a Verona nelle ultime ore di mercato, Nikola Kalinic è chiamato al riscatto dopo anni difficili. Kalinic ha già dimostrato, se messo nelle giuste condizioni, di essere un centravanti potenzialmente letale. Nel 2015 non conosceva il calcio italiano, ma il calcio italiano ha conosciuto lui: 12 reti nella prima annata a Firenze, 15 nella seconda. Sempre in doppia cifra.

Fiducia: ecco la parola chiave. Kalinic ne ha bisogno estremo, anche a costo di lottare per obiettivi minori. Se la sentiva addosso alla Fiorentina, e si è visto. Al Milan invece non l'ha mai avuta, complice l'annata storta di una squadra partita con ambizioni altissime dopo gli acquisti estivi di Bonucci e tanti altri. A Milano Nikola è pure partito bene, con tanto di doppietta immediata alla SPAL, poi si è spento. E, messo in concorrenza con André Silva e soprattutto con l'emergente Cutrone, non si è più ripreso.

L'Hellas lo ha preso per fare il titolare dopo l'annata trascorsa col pur ottimo Di Carmine a trascinare l'attacco. E poi, come sottolineato da Kalinic, in panchina c'è Juric, stesso sangue nelle vene, intesa destinata a decollare subito e un modulo, quel 3-4-2-1 senza troppi punti di riferimento offensivi, che pare tagliato su misura per una punta mobile e leggera come lui.
Articolo di Giovedì 15 Ottobre 2020

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