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ISTRUZIONE

Rovigo 1100: scenari da una città medievale

Convegno e mostra concludono il progetto della Scuola Casalini di Rovigo che ricorda l’evento fondante della nostra città

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ROVIGO - Avrà luogo sabato 17 ottobre presso la Scuola Secondaria “Casalini” di Rovigo, in via della Resistenza 5, l’evento conclusivo dell’attività didattica “Rovigo 1100: scenari da una città medievale”; lo svolgimento, inizialmente predisposto presso il Museo dei Grandi Fiumi, per motivi legati al nuovo DPCM è organizzato negli spazi interni ed esterni dell’istituto scolastico rodigino.

Il progetto “Rovigo 1100: scenari da una città medievale” è nato dall’idea di ricordare un importante evento relativo alla storia della città, festeggiando i 1100 anni della prima notizia scritta inerente l’esistenza di un centro cittadino collocato nell’attuale Rovigo ed è la prima iniziativa pensata e realizzata nel 2020 per ricordare questo fondante avvenimento. L’attività didattica rientra tra i progetti vincitori del “Bando Aperto Scuola 2019/20” promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo che ha contributo alla sua realizzazione.

L’attività didattica ha coinvolto, per la prima parte dell’anno scolastico 2019/20, fino alla chiusura delle scuole conseguente all’emergenza sanitaria nazionale, i 208 studenti delle nove classi seconde e terze della Scuola Secondaria “Casalini” e si è realizzata durante le ore di lezione di arte ed immagine, con cadenza bisettimanale, per un impegno di più di 12 ore per ciascuna classe alle quali si devono aggiungere tutte le lezioni preparatorie e tutta l’attività di sintesi e di preparazione del Convegno conclusivo, che avrebbe dovuto avere luogo, come da tradizione, a fine Maggio 2020 ma il lockdown ha suggerito di spostare l’evento al nuovo anno scolastico.

Il progetto si è articolato in diverse attività: dalla ricerca storiografica della Rovigo medievale alle visite guidate in città, dalla  elaborazione di vedute  fino alla realizzazione di formelle in creta, dalla preparazione del convegno alla realizzazione della mostra. La giornata di sabato rappresenta quindi la conclusione dell’intero progetto e la “restituzione” alla città dell’attività svolta.

In Aula Magna della Scuola “Casalini”, sabato prossimo, dalle ore 10:00, con il coordinamento di Giada Milan, si alterneranno gli interventi degli studenti e di tutti gli attori del progetto, dalle dottoresse Bedetti e Papuzzi, ai docenti della “Casalini”, al dirigente scolastico Fabio Cusin.

Invitati speciali a portare un saluto ai convegnisti: il presidente della Fondazione Banca del Monte, la conservatrice del Museo Chiara Vallini,  Francesca Marucco, della ditta Ceramiche Marucco, il vice sindaco e assessore all’istruzione del Comune di Rovigo, Roberto Tovo.

Gli interventi saranno scanditi dall’esibizione dell’orchestra degli studenti del corso ad indirizzo musicale della scuola media “Casalini”.

Dalle ore 9 alle ore 19, nello spazio esterno dell’istituto scolastico, si potrà visitare la mostra nella quale i manufatti ceramici realizzati verranno presentati assieme al percorso che ha condotto dall’idea progettuale fino a quest’ultima fase di restituzione.

L’esposizione avrà anche una sezione multimediale nella quale si potrà assistere alla presentazione di video, anche realizzati dagli studenti, che illustreranno le fasi delle attività svolte.

Contestualmente vi sarà anche la presentazione del video “Il cielo è di tutti”, creato durante il lockdown dai docenti e dagli studenti dell’indirizzo musicale, che celebra assieme i tre anniversari del 2020 ovvero i 100 anni della nascita di Gianni Rodari – la cui poesia omonima ha ispirato il progetto -, i 250 anni dalla nascita L. van Beethoven – la cui melodia dal 4° movimento della 5° Sinfonia fa da filo conduttore del video -, e ovviamente i 1100 anni di Rovigo.

Il video, realizzato con i brani musicali suonati a distanza dagli alunni, successivamente sovrapposti con un impegnativo lavoro di editing, ha partecipato e vinto il primo premio al concorso nazionale di Omegna.

Il lavoro ha voluto essere, oltre che un progetto didattico importante per mantenere vivo l’impegno scolastico nello studio dello strumento musicale anche durante la faticosa e spesso frustrante attività didattica a distanza, anche un invito alla condivisione, alla fratellanza e alla solidarietà: “nonostante la distanza fisica alla quale siamo costretti vogliamo sentirci tutti uniti attraverso la musica”.

Il progetto “Rovigo 1100: scenari da una città medievale” della Scuola Secondaria “Casalini” è stato ideato da Sandra Bedetti, esponente del Cpssae di Rovigo, Centro Polesano di Studi Storici Archeologici Etnografici, nonché membro del direttivo dell’Accademia dei Concordi il progetto,  in collaborazione con i docenti di Arte, professori Zamana, Villani e Brenner, che lo hanno declinato secondo le esigenze didattiche della disciplina, con i professori Ferlin, Milan, Piffer e Rossin, che si sono occupati delle varie fasi organizzative, nonché con Chiara Vallini, conservatrice del Museo.

La realizzazione del progetto è stata curata dagli stessi docenti di Arte, dalla dottoressa Bedetti che ha effettuato lezioni alle classi e visite guidate alla città per comparare l’attuale assetto cittadino con la probabile struttura della Rovigo medievale che emerge dalle testimonianze architettoniche ancora rinvenibili a Rovigo, quali le mura e le torri del castello e le porte di accesso alla città, e da Alessandra Papuzzi della struttura organizzativa e operativa della Società Aqua che gestisce i laboratori didattici del Museo dei Grandi Fiumi.

La cottura delle ceramiche è stata resa possibile dalla generosa disponibilità della ditta Ceramiche Marucco che, a titolo completamente gratuito, per la seconda annualità, ha permesso di realizzare la fase conclusiva e indispensabile di preparazione dei manufatti.

L’Amministrazione Comunale ha concesso la gratuità del biglietto d’ingresso agli alunni per tutto il periodo del progetto.

Un ringraziamento speciale al Cpia di Rovigo (Centro Permanente di istruzione degli adulti) che dall’8 ottobre svolge le proprie attività didattiche al Museo dei Grandi Fiumi e che ha messo a disposizione i due grandi schermi per la proiezione dei video durante la mostra.

 

Articolo di Giovedì 15 Ottobre 2020

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