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PHISHING 

Messaggio di posta elettronica truffa, svuotati i conti correnti

La Lega Consumatori per l’altopolesine (Rovigo) lancia l’allarme, clienti della banca truffati con un link che rimanda a un sito del tutto simile a quello dell’istituto bancario Intesa Sanpaolo 

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BERGANTINO (Rovigo) - Archiviata ormai la stagione estiva, le attività truffaldine hanno ripreso il loro movimento.

Nell’ultimo mese sono giunte alcune segnalazioni agli uffici di Lega Consumatori relative a casi di quello che sembrerebbe phishing anomalo e che hanno coinvolto dei correntisti di Intesa Sanpaolo residenti in Altopolesine.

L’avvocato Enrica Fabbri, responsabile Lega Consumatori per l’altopolesine, ci spiega che il termine phishing identifica un’attività che avviene attraverso la posta elettronica e con cui i malintenzionati cercano, con l’inganno, di sottrarre dati anagrafici, di carta di credito e di accesso ai conti correnti online.

Solitamente il correntista riceve delle e-mail che sembrano proprio provenire dalla propria banca. 

Con questa comunicazione, il cittadino viene informato che vi sono problemi col conto corrente, o che occorre cambiare la password o che si sono verificati grossi spostamenti di denaro sul conto. 

Per questi motivi il correntista viene invitato a cliccare su un particolare link cercare di risolvere tali problemi.

Purtroppo questo link rimanda a un sito del tutto simile a quello della propria banca che servirà ai truffatori per registrare informazioni (password e codici d’accesso) e utilizzarle poi sul vero sito internet, ad esempio quello dell'home banking per svuotare il conto corrente.

“Ormai è risaputo – continua Fabbri – che queste comunicazioni devono essere ignorate e cancellate prima possibile dal proprio server di posta elettronica. Tutti gli istituti bancari stanno realizzando campagne informative per mettere in guardia i correntisti dal rischio di phising.”

Tuttavia le ultime segnalazioni che abbiamo ricevuto sono anomale rispetto alle solite modalità.

In un caso un risparmiatore ha ricevuto un sms firmato da un presunto “Dott. Rossi” (il nome è di fantasia) che riferiva di essere un dirigente di Intesa Sanpaolo e che stava facendo delle operazioni di ordinaria amministrazione sul conto corrente dell’associato.

Alla richiesta di informazioni presentata in filiale, gli operatori della banca confermavano che il dottor Rossi era veramente un dirigente della banca e, pertanto, rassicurato da tali informazioni il nostro assistito acconsentiva a fornire alcuni dati personali.

In un secondo caso, invece, nessun dato personale o del conto corrente è stato fornito dal nostro associato, il quale ha subito prelievi fraudolenti attraverso il blocco della propria sim telefonica.

Senza fornire alcun dato ad estranei, il correntista si è trovato la sim dati completamente bloccata e, di conseguenza, inutilizzabile: è bastato il tempo di ripristinare la funzionalità della linea, attraverso il gestore telefonico, che i truffatori avevano già svuotato il conto corrente.

“Queste ultime casistiche – illustra l’avvocato Enrica Fabbri responsabile Altopolesine di Lega Consumatori Rovigo – sono anomale rispetto alla solita prassi del phising, e lasciano, di fatto, il correntista privo di ogni forma di tutela e privato dei propri risparmi.

Abbiamo immediatamente invitato i correntisti coinvolti a presentare regolare denuncia alle Autorità e stiamo, in questi giorni, predisponendo le contestazioni verso l’istituto bancario Intesa Sanpaolo al fine di recuperare quanto indebitamente prelevato dal conto corrente dei nostri assistiti”.

È importantissimo attivarsi immediatamente su tutti i fronti, sia quello della denuncia penale, sia in ambito civilistico.

“I consigli che possiamo dare a tutti i correntisti sono molto semplici – conclude l’avvocato Fabbri – non comunicare mai a terzi, nemmeno a sedicenti operatori della banca, i codici di accesso al proprio conto. Inoltre, è importantissimo fare attenzione all’utilizzo delle applicazioni per smart-phone, se l’utente non ha particolare dimestichezza con la tecnologia, possono diventare armi utilizzate contro di lui.

In caso di dubbi o segnalazioni gli operatori di Lega Consumatori sono disponibili al centralino 0425/727691”.

 

Articolo di Giovedì 15 Ottobre 2020

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