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SINDACATI

Si profila una fase difficile per il rinnovo dei contratti nazionali

Consiglio generale della Cisl Padova Rovigo, Scavazzin: “Con lavoratori, giovani e pensionati per affrontare la crisi”

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PADOVA - “Questa emergenza ha dimostrato il valore del Lavoro in ogni sua forma e l’abnegazione e la bravura dei nostri lavoratori, il più delle volte donne, di chi si è speso in quei momenti duri e difficili”. Così il segretario generale Samuel Scavazzin ha introdotto la sua relazione al Consiglio generale della Cisl Padova Rovigo riunitosi questa mattina all’hotel Crowne Plaza, per la prima volta in presenza dalla sua elezione a segretario, il 21 gennaio scorso. All’inizio della sua relazione, Scavazzin ha ricordato anche la vittima dell’incidente sul lavoro accaduto ieri al centro idrico di via Montà: “Dopo questa tragedia constatiamo che gli incidenti mortali non accennano a diminuire, nonostante il calo dell’occupazione, e questo è inaccettabile”.

Quindi, sottolineando l’immobilismo politico e la necessità di arrivare a scelte condivise in particolare su Recovery Fund e Mes, Scavazzin ha sottolineato che “lo sblocco dei licenziamenti avrà degli effetti devastanti per il paese, se non si sarà in grado di ripartire con progettualità che concentrino la propria azione sul lavoro, sulle persone e sulle necessarie riforme a partire da quella fiscale. In questa situazione – ha aggiunto – aggravata da una ripartenza del sistema scolastico caratterizzata da una inammissibile confusione normativa e da carenze dovute anche alla negazione di un confronto con le organizzazioni sindacali, servono nuove risposte in particolare per i giovani, le donne e i pensionati, che in questi mesi hanno pagato più di altri la mancata pianificazione di misure in grado di garantire un supporto concreto”.

Si profila una fase difficile per il rinnovo dei contratti nazionali, a cominciare da quello metalmeccanico, degli alimentaristi, multiservizi, legno, segnata dalle recenti dichiarazioni del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che fanno immaginare come il confronto con le parti sociali non sia considerata una priorità. “La Cisl Padova Rovigo – ha proseguito Scavazzin – è vicina alle Federazioni e darà tutto il supporto necessario. Ora più che mai ci dobbiamo muovere in sinergia, tirando fuori il sentimento di militanza che ci distingue, per affrontare questo stato di crisi e far sentire tutta la nostra vicinanza ad iscritti, pensionati e lavoratori. Questa Ust si impegnerà al massimo aprendo dibattiti e confronti con i tavoli istituzionali, favorendo un’essenziale presenza e l’impegno delle Federazioni in prima linea come supporto dei diritti dei nostri associati”.

Citando i dati del Rapporto statistico 2020 e di Veneto lavoro sull’occupazione, il segretario Cisl ha sottolineato l’esigenza di una programmazione dell’azione sindacale che recepisca le indicazioni della Cisl regionale: un patto per i giovani, un programma per l’invecchiamento attivo e dignitoso, un piano straordinario per l’alfabetizzazione digitale, un patto per il Veneto attrattivo verde connesso, un nuovo piano per il lavoro e il progetto per un welfare inclusivo.

Per affrontare lo sblocco dei licenziamenti e per radicarsi ulteriormente sul territorio, la Cisl Padova Rovigo ha potenziato l’ufficio vertenze, sta organizzando uno sportello artigianato e aprendo nuove sedi. Per quanto riguarda il Polesine, la Cisl Padova Rovigo è l’unico sindacato intervenuto sulle problematicità della gestione del lavoro in Amazon e ha chiesto una cabina di regia tra le istituzioni, parti datoriali e parti sociali soprattutto in vista della Zls. “Dobbiamo far parte degli organismi che redigeranno il Piano di sviluppo e per questo la sinergia con la struttura regionale e la struttura di Venezia non deve prescindere, soprattutto quando noi abbiamo proposte chiare e realizzabili a cominciare dalla creazione di una filiera del vetro che parta da Bergantino, passi per San Bellino ed arrivi a Murano”. Concludendo, Scavazzin ha indicato “senso di militanza, idee, partecipazione e presenza sul territorio” le parole chiave per il futuro della Cisl Padova Rovigo.

Ampio e approfondito il dibattito, al quale hanno preso parte i rappresentati di tutte le federazioni di categoria, segnato da una profonda preoccupazione per la situazione economica e le prospettive per i prossimi mesi e dalla volontà di fornire quelle “risposte nuove” delle quali Scavazzin ha parlato nella sua relazione.

“Avete toccato temi molto importanti – ha concluso il segretario generale della Cisl Veneto Gianfranco Refosco – ma vorrei soffermarmi su quella che sarà la priorità dei prossimi mesi: la gestione dopo lo sblocco dei licenziamenti che potrebbe comportare una crisi sociale senza precedenti. Avevamo detto che il blocco serviva fino a fine anno e che nel frattempo andavano definiti tutti gli strumenti per far ripartire l’economia. Dobbiamo attivarci da subito per mettere in campo un sistema coordinato per la gestione delle crisi aziendali. Serve uno strumento di politiche attive per il lavoro per una presa in carico che permetta a chi perde il lavoro di avere accompagnamento, orientamento, coaching e formazione. Lo chiederemo alla Regione e chiederemo anche che l’unità di crisi si occupi anche di reindustrializzazione e accompagni le aziende in crisi in un business plan per il rilancio. Il problema non è più avere risorse, ma di gestire bene le risorse e metterle a valore”.

Articolo di Giovedì 15 Ottobre 2020

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