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EVENTO

Una cerimonia molto sentita nel ricordo di Cristina Covizzi

Commovente quanto coinvolgente cerimonia nella sede della Provincia di Rovigo di consegna della Borsa di Studio promossa dall’Associazione ArCovizzi e intitolata all’indimenticata figura di una Donna straordinaria quale è stata e per amici e genitori

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ROVIGO - Se l’unità di misura per valutare l’impatto della vita di una persona nella nostra società consiste nel numero dei followers di cui tanto ci si riempie la bocca nella falsa convinzione che questi coincidano con chi apprezza o condivide le nostre scelte e ne sancisce in qualche maniera il successo, forse proprio non ci siamo e non abbiamo capito molto dell’essenza della vita, quell’essenza che fa sì che valga la pena viverla appieno accettandone sempre e comunque anche i risvolti più tristi.

Questo il messaggio che il 10 ottobre, un inaspettatamente solare sabato mattina, nella sala consiliare della Provincia di Rovigo è stato lanciato - e rilanciato – dai presenti alla commovente quanto coinvolgente cerimonia di consegna della Borsa di Studio promossa dall’Associazione ArCovizzi e intitolata all’indimenticata figura di una Donna straordinaria quale è stata e per gli amici e i genitori è e sarà sempre Cristina Covizzi: una tempra eccezionale che non conosceva la parola “resa”, che ha lottato con le unghie e con i denti per difendere la sua tanto negletta e ignorata professione di Archivista, così come ha lottato senza mai cedere con il male che ne era diventato negli ultimo anni compagno inseparabile. 

Così l’hanno ricordata infatti durante la cerimonia – senza alcuna retorica e senza vacui saluti d’occasione – amici e autorità, ma non le solite fugaci autorità pronte al saluto e alla fuga “causa impegni improrogabili”, bensì persone e amici veri come Luigi Contegiacomo, presidente dell’Associazione, il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, commosso sino alle lacrime, il segretario generale del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Valente, la presidente della Commissione Pari Opportunità, Antonella Bertoli, l’assessore del Comune di Stienta, Marco Franchi, la vicepresidente di ANAI Veneto, Michela Fortin. L’atmosfera si è fatta calda e avvolgente come raramente avviene in una sala consiliare, i ricordi aleggiavano come frustate alla memoria e incitazioni a essere veri, sempre e soltanto se stessi, come sempre è stata l’amica Cristina.

La stessa premiazione, ossia la consegna della Borsa di studio ArCovizzi alla vincitrice, una giovane laureata in Archivistica e diplomata al Master in Archivistica dell’Università di Macerata, ha portato una ventata di speranza e di gioia di vivere, poiché la premiata è una giovane emozionata mammina brasiliana, Mariana Oliveira De Sousa, presente con la sua Nora, un tenero fagottino di tre mesi, sorridente e coccolatissima, e i familiari e che ha ricevuto dalle emozionate mani della presidente della Commissione valutatrice, Giorgetta Bonfiglio Dosio, anch’ella amica di Cristina al pari degli altri membri della Commissione, Valeria Pavone e Monica Martignon, l’attestato del concorso. Insieme a loro a consegnare la Borsa una commossa Paola Piccini Marconi, in rappresentanza della Ditta Plurima SPA di Corciano (PG), che assicura puntualmente da anni il contributo per la Borsa di studio grazie al singolare rapporto di amicizia e stima reciproca che si era creato tra Cristina e il marito della signora Paola, Tito Manlio Marconi, grande, onesto quanto indimenticato imprenditore del settore della conservazione archivistica. Tito, come la stessa signora Paola, visivamente emozionata e grata delle parole rivolte rivolte alla memoria del marito da Luigi Contegiacomo, ha voluto ricordare, aveva con Cristina un feeling speciale, una condivisione dei valori che nel male comune, che li aveva subdolamente accompagnati negli ultimi anni, li rendeva più forti e vicini. Una condivisione che singolarmente sembra accomunare oggi il ricordo di questi due grandi amici a Mariana, la vincitrice, donna forte e dalle idee chiare, imprenditrice di se stessa, come ha sottolineato Giorgetta Bonfiglio Dosio, leggendo le motivazioni dell’assegnazione del premio: “il suo profilo formativo, professionale, umano evoca maggiormente, rispetto ad altri pur meritevoli candidati, la prorompente personalità e l’entusiastico impegno per l’attività archivistica di Cristina Covizzi”.

Una mattina di emozioni che non sarà facile dimenticare e destinati al baule dei ricordi.

 

Articolo di Venerdì 16 Ottobre 2020

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