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RICORDO ADRIA

Tutti in piazza per Giulia Lazzari

Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre ricorre l'anniversario della morte della ragazza adriese (Rovigo) Giulia Lazzari, uccisa dal proprio compagno. Adria ha voluto ricordarla con tutto il resto del territorio polesano

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ADRIA (Rovigo) - Tanti presenti sabato 17 ottobre in piazza Cavour ad Adria per ricordare Giulia Lazzari dopo un anno dalla sua morte. Era infatti il 17 ottobre 2019 quando venne data la notizia che Giulia non ce l'aveva fatta (LEGGI ARTICOLO) dopo una battaglia tra la vita e la morte. Presente una vasta rappresentaza del consiglio comunale di Adria, con il sindaco Omar Barbierato in primis e il presidente del consiglio Franco Bisco, ma anche la vicesindaco Wilma Moda, gli assessori Andrea Micheletti, Matteo Stoppa e Sandra Moda, oltre ai consiglieri Oriana Trombin, promotrice della giornata, Simone Donà, Graziella Bovolenta, Giorgia Furlanetto, Sandro Gino Spinello e Lamberto Cavallari. 

Ovviamente non potevano mancare i genitori di Giulia Lazzari. Presente anche una vasta rappresentanza delle amministrazioni polesane a partire dal sindaco di Ceregnano e presidente della provincia Ivan Dall'Ara, il consigliere di Porto Viro Michele Capanna, la vicesindaco di Ariano Laura Moda, l'assessore di Rovigo Erika Albergini, il sindaco Angela Zambelli e il compagno Federico Simoni e molti altri ancora. Tutte le forze dell'ordine erano in piazza Cavour per onorare questa giornata ed è proprio il commissario dottor Di Majo che ha specificato: "Siamo qui per ricodare Giulia, per ricordare quel triste momento, per capire quello che è successo e che non deve più succedere". 

Ad aprire l'evento è stato il primo cittadino Omar Barbierato specificando: "Ringrazio tutti coloro che sono venuti qui oggi per testimoniare la vicinanza che tutti noi abbiamo verso Giulia e la sua famiglia". "Successivamente è il presidente del consiglio Franco Bisco che commenta: "Dobbiamo ripartire dalla famiglia, dai genitori, perchè anche io ho vissuto la stessa situazione dei genitori di Giulia e proprio per questo è essenziale l'educazione della famiglia; è importante che tutti capiscano quanto è indispensabile che tutti abbiano rispetto delle altre persone, soprattutto delle donne e delle persone più deboli". 

Poco dopo ha parlato il presidente della provincia Ivan Dall'Ara, che ha specificato: "La scuola è essenziale per capire come portare avanti un tipo d'educazione che veda il rispetto della donna, la sua difesa e soprattutto che non vi siano disparità". Ma significativo è stato l'intervento di Antonella Bertoli, presidente delle pari opportunità della provincia di Rovigo: "Abbiamo le casalinghe più colte d'Europa. Troppo poco stiamo facendo e ancora tanto dobbiamo cercare di produrre per il bene delle donne, per il bene di tutto un mondo femminile dimenticato". 

"Tante solo le parole e pochi i fatti, perchè lo Stato stesso si deve adoperare maggiormente; i numeri parlano chiaro con 60 femminicidi lo scorso anno in tutta Italia e tanti abusi, di cui tantissimi non denunciati; non si puà andare avanti così, bisogna agire". Altri poi gli interventi davanti al teatro comunale per poi depositare un mazzo di fiori sulla panchina rossa in piazza Mazzini da parte del sindaco. 
Articolo di Sabato 17 Ottobre 2020

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