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CONTAGIO COVID-19

Giuseppe Conte con il nuovo Dpcm anti movida scarica sui sindaci la responsabilità della stretta a contrasto del Coronavirus [VIDEO]

Scuola in presenza, bar e ristoranti aperti fino a mezzanotte, palestre e piscine aperte se rispettano i protocolli anti Covid-19. Stop a sagre, fiere, convegni e sport di contatto. Coprifuoco e chiusure in mano ai sindaci

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Roma - Si é dovuto attendere fino alle 21.30 di domenica per l'attesa diretta del presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che parlando agli italiani ha illustrato le novità introdotte nel nuovo Dpcm a contrasto della diffusione del virus Covid-19. 

Anche se nella pratica le uniche novità riguardano il contrasto agli assembramenti generati dal successo di bar e ristoranti, le decisioni prese dal governo vedono alla base la tutela del lavoro e della scuola, confermata in presenza, salvo particolari casi che gestiranno i sindaci, come per esempio a Porto Tolle dove Roberto Pizzoli ha disposto la chiusura del plesso delle medie fino al 28 ottobre (LEGGI ARTICOLO).

Si tratta quindi di una "mini-stretta" rispetto alle indiscrezioni pubblicate nei giorni scorsi che anticipavano coprifuoco e divieti di spostamento, risultate per lo più errate. Il presidente del Consiglio Conte ha congelato la linea rigida poiché ha affermato di ritenere che lockdown e coprifuoco non rientrano nella strategia del governo giallorosso per fronteggiare la seconda ondata del Covid-19.
Le chiusure temporanee, come le ha chiamate il governo, ovvero delle sorta di 'coprifuoco', spetteranno invece ai sindaci, che potranno chiudere piazze e vie dopo le 21 nel caso ravvisassero eventuali rischi di assembramenti. 

Il nuovo Dpcm é una sorta di decreto anti-movida che tutela chi rispetta le regole ed assicura una settimana extra per adeguarsi a chi, al momento, non sta rispettando le norme già in vigore.  “É solo l'inizio di un piano più ampio - ha affermato il presidente Conte - sono consapevole che ci sono ancora diverse criticità: facciamo 160 mila tamponi al giorno - ha detto - ma certo non possiamo tollerare le file di ore per gli esami".

Il contenuto del Dpcm prevede che tutte le attività di ristorazione saranno consentite dalle 5 del mattino a mezzanotte, se il consumo è previsto ai tavoli, altrimenti la somministrazione non ai tavoli è previsto solo fino alle 18. L'asporto è consentito fino a mezzanotte, le consegne a domicilio senza limiti di orario.
Le attività scolastiche continueranno in presenza eventualmente con orari scaglionati, anche pomeridiani.

La pratica di sport da contatto é vietata, ma nelle società dilettantistiche l’attività  di base é consentita in forma individuale e per le attività sportive professionistiche. Risulta vietata l'attivitá di base svolta in gruppo.
Sono vietate sagre e fiere locali, sospese le attività convegnistiche e congressuali in presenza. Tutte le riunioni devono essere fatte a distanza, così come sarà favorito lo smartworking e per le Pubbliche Amministrazioni si potrà arrivare fino al 75% dei dipendenti connessi da casa propria.

Per palestre e piscine non ci sarà motivo di chiuderle se rispettano i protocolli esistenti. Una settimana per portarle alle massime condizioni di sicurezza e se non verranno raggiunte si chiuderanno.

Salvo promesse di non dimenticarsi del mondo imprenditoriale il presidente Giuseppe Conte non ha annunciato alcuna misura di aiuto per le categorie maggiormente colpite dalle novità introdotte dal Dpcm firmato in nottato: bar e ristoranti.

Articolo di Domenica 18 Ottobre 2020

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