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AMBIENTE

Varato il nuovo regolamento sui rifiuti

Per i produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani nel comune di Badia Polesine (Rovigo) non si tiene conto della parte di area dei magazzini 

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Stefano Baldo

BADIA POLESINE (Rovigo) – Con il parere favorevole del revisore Lorenzo Monesi, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento che disciplina la Tari (la tassa sui rifiuti).

Modifica il regolamento varato nel 2014 tenendo conto, come ha spiegato l’assessore al bilancio Stefano Baldo degli aggiornamenti normativi intervenuti nel corso degli anni. Le integrazioni e gli aggiornamenti apportati al regolamento erano divenuti perciò necessari. In particolar modo si è tenuto conto delle disposizioni dell’ente di controllo, Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), che già il 31 ottobre 2019, aveva introdotto rilevanti modifiche sul metodo di calcolo del piano finanziario.

Le principali modifiche del regolamento sono sostanzialmente le seguenti: per i produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani non si tiene conto della parte di area dei magazzini, se funzionale ed esclusivamente collegata all’esercizio dell’attività produttiva e se fisicamente contigua, a titolo transitorio occupa materie prime o merci, merceologicamente rientranti nella categoria dei rifiuti speciali non assimilabili

Gli interessati dovranno comunicare, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento, la quantità di rifiuti prodotti, allegando la documentazione attestante l’avvenuto trattamento e smaltimento nelle imprese abilitate. Per chi svolge attività di riciclo dei rifiuti, la riduzione fruibile è calcolata sulla quota variabile della specifica categoria di attività in proporzione ai quantitativi complessivi dichiarati, esclusa la quantificazione dei rifiuti da imballaggio, e non può essere superiore al 70% della quota variabile della tariffa dovuta dall’utenza.

Il versamento della Tari, invece, può avvenire in tre rate, oppure in unica soluzione. “L’omessa o infedele presentazione della dichiarazione - ha precisato Baldo - è oggetto di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione considerata”. Il funzionario responsabile infine potrà concedere la rateazione del debito nel caso di comprovate difficoltà da parte dei fruitori del servizio.

Il nuovo regolamento ha incassato il voto favorevole delle minoranze.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 19 Ottobre 2020

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