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CSA ADRIA

Paolo Baruffaldi: "A capo degli enti ci va gente competente e non chi non è stato votato alle elezioni"

Il consigliere comunale di Adria (Rovigo) delinea la sua visione della casa di riposo e di quello che sta accadendo in questo momento dove familiari e Cda continuano a darsi addosso

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ADRIA (Rovigo) - La situazione del Csa di Adria è ancora incerta sotto tanti aspetti, con i familiari in subbuglio e in piena protesta (LEGGI ARTICOLO), il presidente Simone Mori che sembra non apprezzare questo tipo di discussione (LEGGI ARTICOLO) e l'ex direttore Mauro Badiale che potrebbe tornare da un momento all'altro, si attende infatti la decisone del Tar (LEGGI ARTICOLO). 

"Siamo in una situazione veramente paradossale - commenta il consigliere comunale Paolo Baruffaldi - ma soprattutto molto grave, perchè il caso Badiale potrebbe avere delle ripercussioni di non poco conto sulle economie della strutture". "Infatti eravamo stati chiari sulla delibera fatta dal Cda per la revoca del direttore Mauro, in quanto anche la Regione Veneto, anche in questo caso ci ha dato ragione ed è chiaramente illegittima".

"Come se non bastasse è arrivata l'inevitabile protesta dei familiari, che si sentono esclusi da ogni decisione e soprattutto senza avere voce in capitolo; assurda poi la risposta del presidente Simone Mori che sembra non capire le necessità dei familiari; incredibile ancora una volta come un esponente del movimento civico, che ha preso solo 22 voti alle ultime votazioni, possa essere inserito a capo di un'ente così importante senza aver la minima competenza in materia". 

Concludendo: "Se le cose continueranno su questo verso, sarò io stesso ad andare a Venezia a chiedere all'assessore Manuela Lanzarin il commissariamento della struttura". 
Articolo di Lunedì 19 Ottobre 2020

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