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CULTURA

Riflessioni letterarie e buona musica

Quarto appuntamento con la Domenica ai Concordi con la rassegna organizzata e offerta da Conservatorio di Musica Francesco Venezze e Fondazione Banca del Monte di Rovigo dedicata quest’anno al tema “Frontiere 2020”

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ROVIGO - Sì è tenuto domenica 18 ottobre presso la Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi il quarto appuntamento della rassegna “La Domenica ai Concordi”, XII edizione di Musica e Poesia e XXV edizione di Musica e Pittura, organizzata e offerta da Conservatorio di Musica Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi, dedicata quest’anno al tema “Frontiere 2020”.

Al sempre brillante e caloroso saluto iniziale del professor Luigi Costato, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, è seguita la quarta e ultima riflessione letteraria a cura di Natalia Periotto - in quanto gli appuntamenti di novembre contrappunteranno alla musica i linguaggi figurativi delle mappe dell’Accademia dei Concordi. La prof.ssa Periotto ha sapientemente focalizzato il suo intervento su due “frontiere” letterarie italiane piuttosto “forti” quali l’affermazione del volgare e il tema della speranza, entrambe coniugate nel XXV Canto del Paradiso di Dante e la missione del poeta nelle trincee della Grande Guerra - commentando brevemente il “porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti - che travalica gli stessi confini della “zona di guerra”.

Nella sua introduzione al programma musicale Giuseppe Fagnocchi ha posto l’attenzione sul superamento delle tradizionali frontiere nella musica cameristica con un “spaccato” di avanguardia - elaborato in ampia parte in didattica online - in cui l’attuale elevato grado di specializzazione strumentale e l’uso dell’elettronica interagiscono con il trattamento sonoro di materie prime (acqua, legno, sassi) e della voce, ma anche con immagini visive e con una forte componente gestuale degli interpreti. Tali “estremi” si relazionano in un nuovo mondo fatto di continue frantumazioni nel quale non solo gli artisti e i letterati, ma anche gli scienziati cercano di riscoprire i principi primi in una tensione tra volontà dell’uomo ora costruttiva e ora distruttiva.

In particolare il nucleo primigenio del concerto, curato con meticolosa attenzione e disinvoltura dal VenezzeALTERensemble ideato dalla professoressa Anna Bellagamba, scaturiva dalla giornata della Terra (non celebrata quest’anno a causa del lockdown), fortemente presente nel brano di John Cage per pianoforte preparato And the Earth Shall Bear Again, presentato da Beatrice Bruscagin. Marsias di Mario Lavista ha connesso la preziosità dell’acqua che risuonava nelle coppe di cristallo a mo’ di corale sull’intonazione dell’oboe, antico strumento rivisitato nelle sue attuali possibilità multifoniche che hanno iniziato a “distorcere” ciò che sarebbe poi “deflagrato” nel corpus centrale del programma con Water Music e Five di John Cage, di cui scorrevano in sala le partiture in tempo reale. L’odierno “quintetto” principale del VenezzeALTERensemble - che comprendeva, oltre a Beatrice Bruscagin, Fabiana Sommariva oboe, Siegfried Pegoraro chitarra, Simone Caparrucci e Alberto Zongaro percussioni - ha poi magistralmente percorso, con nitida chiarezza degli impegnativi “soli” e degli incastri ad libitum dei frammenti di incantevole fascino timbrico, la Serenata per un satellite di Bruno Maderna in cui l’ars combinatoria del testo ben si innesta allo spirito scientifico ad iniziare dal costruttore del satellite artificiale cui Maderna si ispirò per la sua “mappa”.

La duttilità degli studenti è poi stata apprezzata anche quando, deposti i propri strumenti, hanno “intonato” Story di Cage - in cui il ricordo del mondo delle favole diviene, nell’intrecciarsi delle voci, non-sense e specchio di continue frantumazioni - oppure ricostruito un frammento di natura con sassi, sassolini e foliage sparsi in sala secondo le istruzioni del compositore sperimentale Christian Wolff in cui si sono uniti al “quintetto” anche alcuni studenti del sempre efficiente e sorridente staff di accoglienza del pubblico.

Si è trattato, pertanto, di un evento sonoro non solo di rilevanza storica per i brani presentati, ma di grande impatto meditativo per l’umanità ferita del nostro tempo. 

La registrazione audio/video delle prove del concerto effettuata presso l’Auditorium Marco Tamburini è su youtube attraverso link ad uno dei seguenti siti:

www.fondazionebancadelmonte.rovigo.it  www.conservatoriorovigo.it www.concordi.it 

Articolo di Lunedì 19 Ottobre 2020

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