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COMUNE

Approvati gli assestamenti di bilancio e la nuova Imu

28mila euro spesi dal Comune di Badia Polesine (Rovigo) per un intervento di adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule scolastiche in conseguenza all'emergenza sanitaria

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Giovanni Rossi sindaco di Badia Polesine

BADIA POLESINE (Rovigo) – Fra i punti discussi all’ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale, alcuni hanno riguardato i temi del bilancio. Nel giugno scorso il consiglio comunale era già stato chiamato a esprimersi su altre due variazioni per mettere a disposizione le risorse per i buoni alimentari e affrontare altre problematiche collegate al Covid-19, questa volta, come ha spiegato l'assessore Stefano Baldo, la terza variazione d'urgenza, riguardava le somme disposte per fronteggiare l'emergenza Covid-19, per la quale sono stati messi a disposizione 28mila euro per un intervento di adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule scolastiche in conseguenza all'emergenza sanitaria. Spesa per la quale è stato possibile attingere ai fondi europei e statali. Con queste cifre si sono stati comprati tavoli e sedie per le scuole medie, nuovi armadi, nuovi appendiabiti e pannelli divisori per suddividere, anche parzialmente, le aule. Nella variazione sono anche stati riconosciuti contributi statali e regionali per gli interventi in favore dei minori di 14 anni, elargendo un contributo alle scuole materne private. Sono stati inoltre acquistati l'impianto elettronico della nuova Ztl e altre spese per la manutenzione del verde e del decoro urbano.

Altra variazione urgente, per rispettare la scadenza prevista al 30 settembre e non perdere questa opportunità,  ha riguardato il contributo è di 5.000 euro per l’acquisto di libri grazie al contributo pervenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Si è poi proceduto alla variazione di assestamento generale e controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio, normalmente prevista a luglio ma quest’anno posticipata al 30 novembre. “Il controllo della salvaguardia serve, come ha ricordato l'assessore Stefano Baldo, a verificare che gli stanziamenti in entrata ed uscita si concretizzino in impegni entro l’anno e che tali impegni garantiscano le condizioni di equilibrio di bilancio di parte corrente, di parte capitale e non ci siano situazioni di passivo”. Quest’anno, il bilancio è stato negativamente influenzato dall’emergenza pandemica, che ha procurato una perdita di gettito. “Per le nostre analisi abbiamo considerato come data quella del 31 agosto, ha spiegato l’assessore, rilevando uno scostamento dal bilancio pari a 362.640,76 euro, di cui 283.258,77 euro per mancate entrate tributarie e 79.381,99 euro di mancate entrate extra tributarie”. Per questo si è resa necessaria quindi una variazione di assestamento generale inserendo un fondo di pari importo, alimentato dalla vendita dell’ex magazzino idraulico, i vari contributi statali, regionali e della Fondazione Cariparo.

Le spese previste riguardano contributi per i centri estivi, per le scuole materne private, contributi assistenziali, spese per manutenzioni di immobili comunali, manutenzione della palestra delle scuole elementari, manutenzione delle alberature pressi il cimitero monumentale.

“Alla data di verifica (31 agosto 2020) non sussistono debiti fuori bilancio che necessitano del riconoscimento di legittimità”, ha assicurato l’assessore Baldo.

Nella stessa seduta consigliare è stato affrontato il tema delle imposte immobiliari alla luce dei provvedimenti governativi che, dal primo gennaio 2020, hanno riformulato l’imposta unica comunale (Imu) cancellando la Tasi. Di conseguenza c’è stato un accorpamento delle vecchie Imu e Tasi con un'imposta che unisce i due precedenti balzelli, con lo scopo di semplificare il pagamento, garantendo uguale gettito fiscale.

L’amministrazione ha quindi proceduto alla revoca delle precedenti delibere e alla determinazione delle nuove aliquote Imu 2020 così riassumibili: L’aliquota base è 1,060 %, l’aliquota per abitazione principale classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 con detrazione di 200 € per prima casa, 0,575 %, idem per gli alloggi regolarmente assegnati dall’Ater. Nel caso di terreno agricolo in comproprietà o in proprietà esclusiva di proprietari non più coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali l’aliquota sarà 0,900 %. Per i fabbricati destinati alla vendita dall’impresa costruttrice, fintantoché permanga tale destinazione e non siano locati, l’aliquota sarà del 0,25 % e infine dello 0,10 %, su fabbricati rurali ad uso sperimentale.

I provvedimenti sono stati approvati all’unanimità.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Martedì 20 Ottobre 2020

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