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EMERGENZA SANITARIA

La misura servirà a finanziare 45 imprese per l’acquisto di Dpi

Covid 19, Camera di commercio rifinanzia con un ulteriori 100 mila euro il bando per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza. La misura servirà a finanziare 45 imprese di Venezia Rovigo rimaste fuori per esaurimento delle risorse previste nella linea 2

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VENEZIA - ROVIGO - Dopo l’impennata dei contagi registrata nelle ultime settimane e gli ultimi Dpcm varati dal Governo, la Camera di Commercio di Venezia Rovigo ha deciso di rifinanziare con ulteriori 100 mila euro il bando per la concessione di contributi alle imprese a copertura delle spese sostenute per l’acquisizione di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

Il bando gestito da Unioncamere regionale, aperto il 28 settembre scorso con una dotazione di 3 milioni di euro, finanziata per 2 milioni di euro dalla Regione Veneto e per un milione di euro, suddiviso in quote paritarie dalle cinque Camere di commercio regionali, prevede due linee di intervento. La prima linea (ancora disponibile fino al 28 ottobre 2020) destinata a coprire le spese sostenute per investimenti (dispositivi di rilevazione della temperatura, attrezzature per la sanificazione dei locali, pannelli divisori, etc.), la seconda linea dedicata alla copertura di spese di natura corrente (mascherine, guanti, gel, igienizzanti, etc.) andata in esaurimento nel giro di 24 ore sui territori di Venezia e Rovigo, a cui hanno avuto accesso 135 imprese che per prime hanno presentato domanda.

Le ulteriori risorse stanziate serviranno, quindi, a finanziare le 45 candidature rimaste inevase a causa dell’esaurimento dei fondi. Una decisione presa all’unanimità dalla giunta della Camera di Commercio di Venezia Rovigo al fine di soddisfare il maggior numero di richieste e agevolare il più possibile la sicurezza sui luoghi di lavori, in un momento di massima criticità e attenzione per il sistema sanitario ed economico del Paese.

Il contributo per la singola impresa è pari all’80% delle spese sostenute sino ad un importo massimo di 4.000,00 euro, corrispondente ad una spesa ammissibile pari o superiore a 5.000,00 euro.

Articolo di Martedì 20 Ottobre 2020

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