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SINDACATO AUTONOMO POLIZIA

Tamponi rapidi agli agenti di Polizia, l’accordo con il Sap Veneto

Ne potranno usufruire gli oltre 1.500 iscritti del Sindacato Autonomo Polizia del Veneto e della provincia di Rovigo e i loro familiari, Oltre agli screening Covid-19, convenzione per le prestazioni ambulatoriali

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VENEZIA - È stata sottoscritta a Venezia da SAP Sindacato Autonomo Polizia del Veneto e dal Gruppo Centro di medicina la convenzione per gli screening Covid-19 di agenti in servizio, pensionati e delle loro famiglia. Alla firma da un lato il segretario regionale SAP, Fabio Ballestriero, e dall’altro Vincenzo Papes, amministratore delegato del Gruppo sanitario veneto con 33 sedi, 600 dipendenti e 1400 specialisti.

Un accordo di cui beneficeranno oltre 1.500 agenti in servizio e in pensione, oltre ai loro familiari, particolarmente vantaggioso perché efficace su tutto il territorio regionale, che offre tariffe agevolate per gli screening Covid-19 ma anche per le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche.

“Abbiamo voluto ringraziare così chi ha continuato a svolgere senza interruzione il proprio servizio anche nei momenti emergenziali più duri – spiega l’AD Vincenzo Papes – Una sinergia che stringiamo con Istituzioni e Organizzazioni nell’ottica del welfare e della prevenzione del loro personale, che richiede oggi sempre più attenzione e impegno per preservare la salute nel corso di una vita lavorativa che si allunga sempre di più”.

Il SAP Veneto ha sposato questa iniziativa non solo per far fronte ad una esigenza contingente, quella dello screening Covid-19, ma anche per un’attenzione crescente ai bisogni di salute dei propri iscritti, la cui età media in servizio ha raggiunto i 50 anni, con una percentuale di presenza femminile del 20%.

“Questa iniziativa non ha per noi solo un vantaggio economico, ma rappresenta un utile strumento di cui poter concretamente usufruire grazie ad una logistica diffusa dei centri a cui possiamo rivolgerci nelle 7 province del Veneto – spiega il segretario regionale SAP, Fabio Ballestriero – è un chiaro segnale di attenzione alla salute di chi non solo fa un lavoro usurante ma che in questo periodo si è trovato a garantire la sicurezza in un contesto sanitario emergenziale. Non ultima l’attività di ordine pubblico a garanzia del regolare svolgimento del referendum e delle elezioni amministrative ai seggi. Il contatto col pubblico, sia esso in strada o in ufficio, ci espone, nonostante l’uso dei presidi, al rischio contagio. Avere uno strumento di monitoraggio della salute a prezzo convenzionato ci rende più sereni e sicuri in quello che facciamo”.

A preoccupare il Sindacato è proprio l’età anagrafica elevata degli agenti in servizio, a fronte di una aspettativa di vita di vita 5 anni inferiore alle altre professioni proprio per l’incidenza dei turni sui ritmi giorno notte, con conseguenze in termini di stress, che nel tempo può portare a patologie del sistema cardiocircolatorio.

“Carichi di lavoro crescenti, anche dettati da una diminuzione dell'organico, ci portano ad arrivare non solo meno in salute a certi traguardi di età ma anche più consapevoli del rischio che corriamo - conclude il segretario regionale SAP, Fabio Ballestriero – Per questo la convenzione pone particolare attenzione ai bisogni dei nostri agenti già in quiescenza e soprattutto alle donne, che per l’avanzare dell’età corrono un maggiore rischio oncologico e quindi la prevenzione e la diagnosi precoce diventa ancora di più una questione fondamentale”.

Articolo di Mercoledì 21 Ottobre 2020

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