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POLITICA TRECENTA

Nessun tradimento secondo Antonio Laruccia che ricorda la caritas cristiana avuta verso la Lega

Il primo cittadino di Trecenta ricorda la storia che ha portato Simona Bisaglia ad essere nominata assessore ed il fatto che nessun accordo politico con la Lega lo vincolava ad essere, per la seconda volta, generoso nei confronti del partito di Salvini

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TRECENTA (Rovigo) - Le dichiarazioni della Lega (LEGGI ARTICOLO), che annuncia l'uscita dalla maggioranza consiliare, collegate alla mancata assegnazione dell’assessorato ad un componente di quel partito a seguito delle dimissioni dell’assessore Simona Bisaglia, in quanto incompatibile con la nuova carica di consigliere regionale, vengono totalmente contestate dal sindaco di Trecenta Antonio Laruccia.

"Nel 2018 alle elezioni amministrative la Lega presentava tre componenti all’interno della lista Casa Comune - ricorda Laruccia - con la mia candidatura alla carica di sindaco; gli accordi elettorali prevedevano la presenza in giunta di un componente della Lega; tre mesi prima (4 marzo 2018) si erano tenute le elezioni politiche e la Lega aveva ottenuto un fantastico risultato con oltre 550 voti; di contro, alle amministrative del 10 giugno 2018, nonostante il grande risultato della lista Casa Comune (83% circa), la Lega otteneva un risultato drammaticamente deludente (circa l'11% nelle preferenze).

Dei tre candidati presentati dalla Lega entrava in consiglio comunale come ultima degli eletti con 49 voti la consigliera Roberta Franco e gli altri candidati non venivano eletti. Considerato il disastroso risultato, la Lega non faceva alcuna richiesta. Il sottoscritto, per i necessari equilibri con la Regione ed anche per carità cristiana, offriva alla Lega la carica di un assessore esterno e, con il consigliere regionale Cristiano Corazzari, concordava di assegnare la carica alla signora Simona Bisaglia, indicata dallo stesso Corazzari in nome della Lega. Si specifica che Bisaglia era rimasta fra i candidati non eletti e che era entrata in lista alle amministrative come civica e non come iscritta alla Lega o altro partito.

La signora Bisaglia, in carica di assessore, veniva quindi candidata dalla Lega alla carica di consigliere regionale ed è stata eletta. Preso atto del risultato, il sottoscritto si riteneva libero da qualsiasi vincolo ed obbligo verso la Lega in quanto, la neo consigliera regionale Bisaglia sapeva benissimo che non avrebbe potuto ricoprire contemporaneamente la carica di assessore al Comune di Trecenta e quella di consigliere regionale e peraltro nessun accordo politico è stato stipulato con la Lega nel caso si fosse verificato questa eventualità.

Il sottoscritto ha quindi scelto la figura più adeguata (al femminile) a ricoprire la carica di assessore nella figura della consigliera comunale Daniela Brusco, in sostituzione di Bisaglia.
Una considerazione conclusiva; scuso la Franco per le dichiarazioni sotto dettatura; per quanto attiene all’etica politica, mi riservo in un secondo tempo di raccontare sulle azioni di pirateria politica del nuovo "enfant prodige" del Polesine".
Articolo di Giovedì 22 Ottobre 2020

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