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TARI STIENTA

Stienta: il consiglio ha deliberato la riduzione della Tari per le attività

Un provvedimento importante per aiutare tutte le attività che hanno sofferto non poco la chiusura durante il periodo di lockdown e che, ancor oggi hanno bisogno di una mano in più per risollevarsi (Rovigo)

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STIENTA (Rovigo) - Il comune di Stienta ha deliberato la concessione di riduzioni Tari (Tassa smaltimento rifiuti) a favore delle utenze non domestiche che hanno dovuto sospendere l’attività o esercitarla in forma ridotta per
effetto dei provvedimenti governativi conseguenti l’emergenza sanitaria determinata dal Covid19.

L’Autorità di Regolazione per Reti, Energia e Ambiente (Arera), avente funzioni di regolazione in materia di predisposizione e aggiornamento del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, con deliberazione n.158 del 5 maggio 2020, ha ritenuto di intervenire stabilendo che i comuni, con specifico riferimento alle utenze non domestiche, applichino taluni criteri di riduzione connessi alla durata del periodo di chiusura delle attività a causa dell’emergenza epidemiologica da covid-19, determinando una soglia minima di riduzione del 25% da applicarsi sulla parte variabile della tassa ed in relazione ai giorni di chiusura.

Il comune di Stienta, in considerazione della necessità di tenere ragionevolmente conto degli effetti economici negativi generati dall’epidemia da covid-19, oltre che dagli effetti della riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani ed assimilati da parte delle utenze non domestiche che hanno dovuto chiudere temporaneamente le proprie attività, ha stabilito di applicare, per l’anno 2020, una riduzione del 100% della Tari sia sulla parte variabile che sulla parte fissa della tassa, limitatamente ai giorni di chiusura obbligatoria o volontaria a causa dell’emergenza sanitaria, fino ad un massimo di 90 giorni, per le utenze non domestiche inserite nelle categorie da 1 a 21 del Dpr n. 158/1999, con esclusione di quelle di seguito elencate (ovvero quelle per cui l’attività non è stata vietata a causa dell’emergenza epidemiologica): banche e istituti di credito; edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze; supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari; plurilicenze alimentari e/o miste; ortofrutta, pescherie, fiori e piante (limitatamente all’ortofrutta e alle pescherie).

Tali riduzioni saranno applicate previa presentazione da parte dei titolari di utenze non domestiche di apposita autocertificazione recante gli elementi essenziali per la definizione e la verifica dei requisiti necessari. Il modello di autocertificazione è stato recapitato ai titolari di utenze non domestiche rientranti nelle categorie aventi diritto in sede di invio dell’avviso di pagamento e dei modelli F24 necessari al pagamento della Tari per l’anno 2020.

"Si tratta di un importante intervento – dichiarano il sindaco Enrico Ferrarese e l’assessore al bilancio Alessandra Fogagnolo – che va nella direzione dell’effettivo sostegno da darsi alle attività che con le chiusure forzate della primavera scorsa hanno vissuto i peggiori effetti delle misure anti-covid oltre che all’intero circuito economico locale. Per questo l’Amministrazione ha optato non solo per la riduzione parziale minima richiesta ma per il totale sgravio del pagamento dovuto in relazione agli effettivi periodi di chiusura (o limitazione dell’attività)".
Articolo di Giovedì 22 Ottobre 2020

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