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SANITA' REGIONE VENETO

Comitato art.32: "Veneto post voto: i problemi rimangono e non trovano soluzione"

Attendono risposte dalla giunta del presidente Luca Zaia risolutive, chiare e precise in materia di politiche socio sanitarie

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ROVIGO - E' un giudizio senza appello quello espresso dal Comitato per l'art.32 del Polesine.

"E’ passato un mese dalle elezioni regionali e nel cortile di Zaia, questo è il Veneto post elettorale.
Le case di riposo polesane da mesi manifestano difficoltà operative, oltre a quelle economiche già presenti e ben note, nella gestione dei carichi di lavoro sul personale e stanno vivendo una vera emergenza sanitaria.
Mancano infermieri e quelli presenti sono oberati di turni lunghi e mancati riposi.
A causa del Covid 19, molti di loro sono stati dirottati a prestare servizio nelle Ulss, abbandonando così queste strutture per anziani che in piena pandemia si sono ritrovate, oltre al grande lavoro di dover gestire un’epidemia, a dover affrontare una carenza di personale che di fatto, ha determinato una carenza nella qualità del servizio.

Alle case di riposo viene ora chiesto di prendersi la responsabilità di eseguire gli screening sui familiari che desiderano, giustamente, vedere i proprio cari ivi ospiti.
In Regione certi manifestazioni di difficoltà devono suonare, evidentemente, solo come  lamentele lontane ed ovattate se si continua ad affermare che tutto va bene, ma, come sappiamo, i nodi arrivano al pettine e le nostre case di riposo sono arrivate allo stremo e, come soluzione ultima, non riuscendo a far fronte alle richieste delle Ordinanze Regionali hanno deciso di chiudere le visite ai familiari.
La tristezza di sapere che i nostri anziani, ancora una volta vengono isolati a causa di una politica sociosanitaria miope e poco realistica dovrebbe muoverci a pensare che non bastano le dirette televisive, i cartelli sventolati e le battutine in dialetto per risolvere i problemi che affliggono la nostra sanità da molti anni.
Vedere che i nostri cari anziani sono soli e non godono più nemmeno di quei pochi minuti che li tenevano legati ai propri affetti, è una sconfitta morale prima che  tecnico-organizzativa.

Aspettiamo risposte dalla Giunta zaiana e speriamo che, stavolta, siano risolutive, chiare e precise.
Perché gli anziani, gli infermieri, gli operatori socio sanitari e i familiari meritano risposte e rispetto nel nome di un’umanità e di un giudizio critico che si stanno, purtroppo, perdendo.
In quel 76% di veneti che hanno votato Zaia quanti hanno familiari nelle case di riposo, quanti lamentano carenze nel nostro sistema sanitario, quanti si sono trovati davanti code infinite per eseguire una visita?
Mettere una croce sulla scheda elettorale è una responsabilità non solo personale, ma anche di civiltà verso la collettività".

Comitato per l'art.32,
sanità e sociale, Polesine
Articolo di Giovedì 22 Ottobre 2020

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