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CULTURA

La Battaglia di Polesella diventerà il filo conduttore di un programma di iniziative

La battaglia del 22 dicembre 1509 sul fiume Po tra Polesella e Guarda (Rovigo) nuovo emblema per la promozione culturale e territoriale

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POLESELLA (Rovigo) - Quella del 22 dicembre 1509 sul fiume Po tra Polesella e Guarda non fu una delle tante battaglie dell’era moderna, ma uno scontro d’armi di importanza europea, tra i più innovativi dal punto di vista militare e con una risonanza di livello internazionale. È proprio su questa rilevanza che il sindaco Leonardo Raito e l’amministrazione comunale di Polesella puntano in una prospettiva di promozione culturale e del territorio. La Battaglia di Polesella diventerà il filo conduttore di un programma di iniziative e di valorizzazione che puntano a fare del centro rivierasco luogo di sperimentazione e di rinnovato attivismo.

“Quello della Battaglia è uno dei filoni che intendiamo percorrere anche in chiave di attrattività turistica. Polesella come terra di confine - siega il sindaco Leonardo Raito - tra Estensi e Repubblica di Venezia, tra potenze europee, con un fiume, il Po, che era tra le più importanti vie di comunicazione e logistiche-militari d’Italia. Da qui abbiamo avviato una serie di strategie e di iniziative che saranno utili anche in chiave promozionale”.

Quali sono state le iniziative programmate dall’Amministrazione?

“In primis siamo partiti dal recupero di una vecchia stampa realizzata negli anni venti per una pubblicità di un dentifricio ferrarese. E abbiamo chiesto a un validissimo artista e grafico, Giancarlo Gulmini, di rielaborare quel vecchio disegno rendendolo la nuova effigie della battaglia. L’opera di Gulmini, di grande valore simbolico, sarà la base per la realizzazione di merchandising e materiale cultura e promozionale, che potrà servire anche ai nostri commercianti e alle nostre attività. Abbiamo poi realizzato un roll up storico che racconta la battaglia e i suoi protagonisti. Roll up che sarà a disposizione di attività e iniziative e potrà essere replicato, se qualcuno lo vorrà in via permanente. C’è poi una serie di collaborazioni che verranno avviate anche con le associazioni del territorio per operare in chiave artistica, teatrale, costruendo intorno alla battaglia delle occasioni di evento coinvolgente”.

Nel dicembre del 1509, nella cornice europea della guerra della Lega di Cambrai estensi e veneziani si sfidarono sul fiume Po dove, a causa di una piena e grazie all’intuito del cardinale Ippolito d’Este, comandante delle artiglierie ferraresi, si consumò una vera disfatta per la flotta della Serenissima, una disfatta che spinse i veneziani a non utilizzare più le flotte sui fiumi.

Sabato 31 ottobre sarà ufficialmente presentata la stampa della battaglia di Giancarlo Gulmini.

Articolo di Venerdì 23 Ottobre 2020

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