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AGITAZIONE SINDACALE

Sciopero dei Cobas della Logistica: presidio da Amazon e Confindustria a Rovigo [VIDEO]

Anche in Polesine si è registrata adesione alla giornata di sciopero nazionale del comparto logistica per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro

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ROVIGO - Venerdì 23 ottobre, giornata di sciopero nazionale della Logistica e del Trasporto, anche in provincia di Rovigo il sindacato intercategoriale dei "Cobas lavoratori autorganizzati" ha manifestato il proprio dissenso contro la volontà di far pagare i costi di una crisi epocale, dovuta alla pandemia Covid-19, ai lavoratori del comparto.

Organizzati dal rappresentante provinciale Claudio Milan hanno presidiato nella mattinata l'esterno del polo logistico tra San bellino e Castelguglielmo di Amazon, si sono recati davanti alla associazione industriali di via Casalini a Rovigo ed hanno fatto sentire la propria voce davanti al palazzo del governo in Prefettura.


Lamentano principalmente due cose, oltre alle soluzioni di tante problematiche di categoria: la prima riguarda la ripresa della contrattazione del contratto collettivo nazionale, scaduto. La seconda è che come sindacato Cobas pretendono di far parte del tavolo di contrattazione.

I toni sono duri nei confronti dell'imprenditoria che viene definita "dal carattere predatorio che sacrifica sull'altare del profitto la devastazione della natura" riferimento all'insediamento di Amazon così come ai vari poli logistici che sottraggono campagna a favore di capannoni, ma anche come "lotta necessaria per migliorare le condizioni di vita ed il diritto alla salute dei lavoratori del facchinaggio" facendo intendere che oltre al viaggio delle merci, che interessa il modo degli autisti, c'è anche chi le movimenta, spesso a mano e in condizioni di estrema precarietà, senza adeguate tutele sia dal punto di vista dei rischi, sia dal punto di vista sindacale, sociale e salariale.

La protesta vorrebbe servire a sensibilizzare l'opinione pubblica del fatto che la pandemia Covid-19, e la conseguente crisi economica, non deve essere usata come scusa o ricatto, da parte delle aziende, per bloccare le richieste di miglioramento del comparto da parte del sindacato, ma anzi, dovrebbe far aprire gli occhi sul fatto che, proprio perchè in crisi e rivoluzione del comparto produttivo globale, la logista ed i trasporti hanno avuto un aumento delle richieste, per l'incremento della movimentazione.
Articolo di Venerdì 23 Ottobre 2020

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