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NUOVO DPCM

Italexit: “Altro che coprifuoco: a casa ci deve andare il Governo”

Italexit sulle nuove restrizioni imposte dal Governo attacca l’esecutivo “la situazione attuale e lo spettro di un nuovo lockdown con le relative restrizioni della libertà sono la dimostrazione del fallimento”

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ROVIGO - Il Governo sta pensando ad un nuovo lockdown. In alcune regioni la stretta è già arrivata. Sale la tensione sociale, a Napoli e non solo. “Il Governo costringe la polizia a fare da parafulmine e così divide il popolo. Non dobbiamo cadere nella trappola. 

Ai cittadini sono stati chiesti enormi sacrifici. La gente ha fatto il proprio dovere - si è protetta e ha voluto proteggere gli altri - ma la situazione attuale e lo spettro di un nuovo lockdown con le relative restrizioni della libertà sono la dimostrazione del fallimento”. Lo sostiene Italexit, di cui fa parte anche Mattia Maniezzo (LEGGI ARTICOLO) 

“Sono passati nove mesi dalla dichiarazione dello stato d’emergenza (31 gennaio) e siamo allo stesso punto: stessi discorsi, stessi problemi. Dovevano risolvere le criticità create da anni di politiche di tagli (e privatizzazioni) alla sanità, alla scuola, ai trasporti, alla pubblica amministrazione. Ma non hanno fatto nulla. Hanno solo finto di fare qualcosa. L’informazione è una torre di Babele. I media alimentano il clima di terrore. I vari livelli istituzionali litigano fra di loro. Manca il materiale sanitario, in primis i tamponi. Mancano medici e infermieri. E di nuovo si bloccano i normali interventi sanitari già programmati.  Mancano insegnanti e personale scolastico. Le aule sono ancora dei pollai: pericolose oggi, da tempo inadatte alla didattica. Mancano persino i mezzi di trasporto per evitare affollamenti”. 

“Tutto ciò ha causato danni enormi: sofferenza psicologica, disoccupazione, fallimenti e povertà.

Rifiutiamo l’assurdità di dover scegliere tra salute e sopravvivenza economica. Se l’assoluta impreparazione del Governo ha fatto sì che oggi l’unica soluzione per evitare una nuova recrudescenza dell’epidemia consista in ulteriori misure restrittive, se non addirittura in un nuovo lockdown, allora il Governo ha il dovere  di sostenere con trasferimenti a fondo perduto le attività e le famiglie colpite dalla crisi senza se e senza ma: “se ci chiudete ci pagate”. E tutto ciò senza attendere i fantomatici soldi dell’Unione europea: il tanto decantato Recovery Fund è già slittato all’estate prossima. È vergognoso che anche su questo il Governo abbia ancora una volta ingannato il popolo italiano.

L’Europa non ci aiuta. Dobbiamo fare da soli, mobilitando tutte le risorse nazionali a prescindere dai vincoli europei: sono solo cappi al collo del nostro Paese. I fatti di questi mesi lo hanno ampiamente dimostrato: l’unica strada per la salvezza è quella dell’Italexit”.

 

 

Articolo di Lunedì 26 Ottobre 2020

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