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ECONOMIA

Mes subito e le risorse risparmiate ristorino le categorie in difficoltà

La situazione nel Paese è grave, proteste anche a Rovigo di ristoratori, il nuovo Dpcm del Governo Conte ha creato un clima rovente, per Leonardo Raito, sindaco di Polesella, una via d’uscita c’è

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POLESELLA (Rovigo) - L’ultimo provvedimento firmato dal Presidente Conte (LEGGI ARTICOLO) con le nuove restrizioni ha provocato fortissimi malcontenti sfociati in proteste e manifestazioni, più o meno pacifiche, di piazza (LEGGI ARTICOLO). 

Molte categorie soffrono per le chiusure imposte e anche il nobile richiamo alle esigenze della saluta pubblica non sarà più sufficiente per contenere la rabbia di cittadini e lavoratori costretti a vedere ridimensionate le proprie libertà e i propri redditi. “Tralasciando qualsiasi considerazione sulle iniziative del governo - sottolinea Leonardo Raito di Italia Viva - e sulle azioni delle opposizioni, dicendo soltanto che il clima da perenne guerra civile o da campagna elettorale permanente non contribuisce a una condivisa e utile valutazione sul momento, occorre capire che qualsiasi misura a sostegno delle categorie in difficoltà che vanno ristorate e sostenute immediatamente, necessita delle risorse economiche fondamentali e da reperire alla velocità della luce, prima che la situazione scappi di mano. Con finanze pubbliche in sofferenza (quanta gente pagherà le tasse?), con prevedibili cali di entrate, gli squilibri nei bilanci dello Stato rischiano di diventare irrecuperabili e di offrire pochissimi margini di manovra”. 

La proposta del sindaco di Polesella, Leonardo Raito: “Ecco che strumenti come il Mes, messi a disposizione dall’Europa, diventano irrinunciabili. I miliardi del Mes, con tassi di interesse estremamente ridotti, e che in questo momento sono inferiori a quelli legati all’emissione di nuovo debito pubblico, vanno presi subito. Le risorse investite nel settore fondamentale della sanità possono liberare quelle destinate allo stesso settore finanziate con risorse nazionali che potranno così essere messi a disposizione dei settori e delle categorie in sofferenza che altrimenti andrebbero verso l’inevitabile morte. Ma non c’è tempo da perdere. I sostenitori del Mes vanno da destra e sinistra e l’utilizzo delle risorse potrebbe anche riaprire un segnale di collaborazione fondamentale per la gestione della pandemia. Quello che è inaccettabile, in un momento così difficile, è che il paese sia ostaggio dei pregiudizi ideologici dei Cinque Stelle. Vanno superati senza se e senza ma”. 

 

 

Articolo di Martedì 27 Ottobre 2020

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