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FESTIVAL CORBOLA

Si è concluso a Corbola il Festival itinerante DeltArte

Una soddisfazione importante per il sindaco Michele Domeneghetti, che ha visto l'ufficio postale colorarsi e dar vita ad un vero e proprio cambiamento; tutto questo grazie all'artista ventottenne Luogo Comune (Rovigo)

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CORBOLA (Rovigo) - Si è conclusa nel comune di Corbola l’ottava edizione del festival itinerante di arte urbana DeltArte-il delta della creatività. Il calendario di quest’anno è stato davvero fitto di appuntamenti che hanno visto la street art sempre grande protagonista. Il museo di arte diffusa continua dunque ad arricchirsi con gli 8 nuovi murales creati da luglio a ottobre. 

L’ultimo murales di questa ricca edizione è stato realizzato dall’artista ventottenne Luogo Comune sulla facciata dell’ufficio postale, in pieno centro urbano. Il murales narra l’esperienza utopica, transitoria, libera, indipendente, della Tamisiana Repubblica di Bosgattia, l’esperimento sociale che prese vita presso l’isola del Balotin dal 1946 al 1955 grazie all’intraprendenza del professore Luigi Salvini e del suo gruppo di amici.
 

L’opera mette in risalto i simboli di questa storia: dalle tende rosse, all’isola del Balutin, al tamiso che serviva per pescare, ai pesci come il cefalo o l’anguilla, alle barche, nei colori della repubblica ossia il rosso e il blu. L’artista è stato molto stimolato da questa storia locale e ha sottolineato come sia importante nel suo percorso artistico confrontarsi con le tradizioni locali che sono i suoi soggetti preferiti.

Il soggetto è stato fortemente voluto dal sindaco Michele Domeneghetti. “Il tema fa parte della nostra storia e della nostra cultura- sottolinea con soddisfazione il primo cittadino. Fa piacere accogliere questo segno importante della nostra cultura,; ovviamente il festival continuerà oltre questa inaugurazione.  Abbiamo infatti in programma la creazione di altri murales che ricordano grandi momenti della nostra storia”.

“Siamo felici di inaugurare questo nuovo murales che compone il puzzle dei 50 murales che sono stati realizzati in questi 8 anni di attività nel Delta del Po e più in generale nel Polesine- ha commentato la curatrice del festival, Melania Ruggini - L’anno scorso abbiamo inaugurato il murales di Alessio Bolognesi sulla facciata della biblioteca e tre anni fa è stata realizzata un’ altra opera pubblica di Igor Molin, sugli spalti del campo sportivo polifunzionale. A completare il format ricordiamo le mostre fotografiche, le installazioni e altri appuntamenti importanti con il workshop di autocostruzione CanPo”.

E conclude invitando il pubblico a visitare questo museo a cielo aperto, che si può percorrere da Lendinara al Delta del Po in auto ma anche in bicicletta, usando la mappa presente nel sito di deltarte.com
 
Articolo di Mercoledì 28 Ottobre 2020

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