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POLITICA

Il Mes è una trappola per Mattia Maniezzo

Forse qualche ragione c’è se i Paesi membri non ricorrono al Mes, lo sottolinea Mattia Maniezzo , rispondendo alla proposta del sindaco di Polesella (Rovigo) 

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ROVIGO - Mattia Maniezzo, di Italexit, entra nel merito delle considerazione del sindaco di Polesella, Leonardo Raito (LEGGI ARTICOLO). Un intervento, quello dell’esponente di Italia Viva, che affrontava il delicato momento economico le dato alla pandemia da Covid-19, circa l’urgente necessità di accedere ai fondi Mes perché sarebbero concessi a tassi di interesse estremamente ridotti ed inferiori a quelli pagati sull’emissione dei titoli di Stato, per cui le risorse “liberate” dall’uso dei fondi Mes potrebbero, essere dirottate verso altri settori dell’economia in sofferenza in questo periodo.

“Se la situazione fosse veramente come quella che indica Raito - puntualizza Maniezzo - non si capirebbe perché non esiste nessuna corsa ai fondi Mes (Eem) da parte dei Paesi aderenti all’eurozona, e per giunta la Spagna ha recentemente dichiarato che non ha nessuna intenzione di accedere nemmeno ai fondi del Recovery Fund. Qualche ragione dovrà pur esserci non crede sindaco?” 

“Forse prima di accedere ai fondi del Mes occorrerebbe tener conto di alcune considerazioni preliminari che sicuramente non le sono sfuggite.  Il Mes è stato costituito con fondi dei Paesi eurodotati, quindi anche fondi italiani. Se mai l’Italia dovesse chiedere i fondi del MesS dovrebbe pagare gli interessi sui suoi stessi denari. Questo sarebbe il meno perché chiedendo i fondi al Mes, i prestiti avrebbero la caratteristica di essere “crediti privilegiati” cioè il rimborso dovrebbe avvenire prima di ogni altro rimborso, per esempio prima ancora dei possessori di titoli di Stato. Ciò significa che il Mes avrebbe il diritto di imporre il livello di tasse ed imposte, di decidere la politica degli investimenti, quella delle pensioni, della ricerca, della scuola ecc. Saremo in sostanza succubi del Mes”.

“Sappiamo che il Mes non è un’Istituzione dell’UE ma è una Entità sovra nazionale - specifica Mattia Maniezzo - che gode di immunità giuridica ed amministrativa. Nessuna Autorità potrà mai accedere ai documenti del MES e porre in stato di accusa i suoi Organi. Solo questo aspetto dovrebbe far capire che qualcosa di enormemente sbagliato ed antidemocratico insiste su questo strumento, ma sono certo che, signor Sindaco, conosce anche questo aspetto, come sono certo che conoscerà a menadito il principio di "sorveglianza rafforzata" previsto all’art. 14 del Regolamento Ue n. 472/2013. 

Il primo comma recita: “Uno Stato membro può essere soggetto a sorveglianza post-programma finchè non avrà rimborsato almeno il 75% dell’assistenza finanziaria che ha ricevuto da uno o più altri Stati membri, dal Mes o dal Fesf. Qualora esista un rischio perdurante per la stabilità finanziaria o per la sostenibilità di bilancio dello Stato membro interessato, il Consiglio su proposta della Commissione, può prorogare la durata della sorveglianza post programma”.

Tradotto significa, caro sindaco Raito, che qualche signor nessuno della Ue e della Bce avrà il potere di modificare la programmazione economica dello stato. Ma sicuramente anche questo lo sa, credo. Non voglio soffermarmi sulle procedure di richiesta di accesso allo strumento perché solo queste, dato che sicuramente lei le conosce, sarebbero incompatibili con quanto da lei auspicato”. 

“Concludo ricordandole che solo pochi giorni fa, la mozione per accesso al Mes presentata dall'on. Brunetta è stata bocciata a larga maggioranza in parlamento ed il Presidente del Consiglio, a margine della conferenza stampa del Dpcm, in un attimo di onestà intellettuale, ha chiuso al Mes dicendo proprio che quello strumento provocherebbe un innalzamento delle tasse. 

Quindi, signor Raito, o lei è convinto di aiutare l'economia reale indebitando ancor più i cittadini già strizzati dal fisco, oppure deve studiare più attentament il Mes. 

Esiste solo una strada se vogliamo dare respiro all'economia reale attraverso contributi diretti veri ed attraverso una detassazione vera e la strada è italexit”. 

Articolo di Mercoledì 28 Ottobre 2020

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