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MAGGIORANZA TRECENTA

La Lega di Trecenta non torna indietro e rincara la dose verso il sindaco Laruccia

Non si placano le polemiche in consiglio a Trecenta dopo le dimissioni dell'assessore Simona Bisaglia eletta in Consiglio regionale del Veneto e la nomina autonoma del sindaco senza consultare la propria maggioranza

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TRECENTA (Rovigo) - La frattura avvenuta nell’ultimo consiglio comunale, in cui il gruppo del Carroccio è uscito dalla maggioranza (LEGGI ARTICOLO), ha inevitabilmente creato degli strascichi e, così, alle uscite del sindaco Antonio Laruccia (LEGGI ARTICOLO), la Lega di Trecenta replica definendolo "un frustrato che ha perso lucidità dopo il deludente risultato personale ottenuto alle elezioni regionali di settembre". Il sindaco aveva risposto duramente alle affermazioni del Carroccio, spiegando di aver dato al partito un assessorato solo per carità cristiana e per salvaguardare alcuni equilibri con la Regione all'inizio del mandato, dato che la Lega nelle amministrative aveva avuto un risultato molto deludente. Affermazioni ritenute stucchevoli dalla Lega, "tipiche di un Laruccia di non dialogare con l’elemento leghista della sua coalizione fin qui alleato leale".

Il sindaco Laruccia, si legge nel comunicato, è egoista e poco rispettoso del prossimo”. Tutto è nato con la scelta del sindaco di non affidare a Roberta Franco le deleghe rimesse al sindaco con le dimissioni di Simona Bisaglia dal ruolo di assessore, rassegnate per incompatibilità col nuovo incarico di consigliere regionale. La scelta di Laruccia di nominare al suo posto la civica Daniela Brusco ha fatto scattare la scintilla in un matrimonio evidentemente difficile. Una scelta che le consigliere leghiste hanno spiegato con il mancato rispetto di accordi pre-elettorali secondo i quali avrebbe dovuto essere presente in Giunta un assessore del partito.

Anziché essere orgoglioso della presenza di una trecentana in consiglio regionale, Laruccia ha preferito seguire la via del suo egoismo individuale ed è palese che la sua mancata elezione alle regionali gli ha fatto perdere staffe e lucidità politica”. Tutto questo a dispetto di una maturità amministrativa che dovrebbe renderlo capace di stabilire un confronto di tutt'altro tipo con gli alleati.
Una simile presa di posizione da parte del sindaco non trova alcuna giustificazione, del resto secondo la Lega, “Un sindaco eletto con una compagine di centro destra, che nel momento di fare di scelte fondamentali per la sua maggioranza non si confronta con le forze che lo appoggiano e, senza dire nulla a nessuno, impone la sua volontà, dimostra di non aver capito nulla della democrazia”
Per il Carroccio, dunque, la vicenda politicamente non avrà alcun seguito “… ma non possiamo tacere; dispiace fortemente per i Trecentani … ai quali è dovuta la nostra sottolineatura, … perché con il suo comportamento il sig. Laruccia si è assunto la responsabilità di indebolire la compagine che lo ha fin qui lealmente sostenuto.

Con questo comunicato la Lega ritiene la presente vicenda politicamente chiusa”.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Mercoledì 28 Ottobre 2020

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