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CORONAVIRUS AIUTI

Contributi a fondo perduto per le attività costrette a chiudere

A Lendinara (Rovigo) il sindaco Viaro cerca di sostenere le attività colpite dalla crisi e dai Dpcm, 1000 euro per chi è rimasto chiuso 3 mesi per effetto del lockdown

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LENDINARA (Rovigo) – È un Luigi Viaro preoccupato per la situazione quello incontrato nel suo ufficio nella casa comunale, quando ammette che ”Servirebbero molti più soldi di quelli che possiamo mettere a disposizione per sostenere l’economia locale provata dal Covid-19, ma cerchiamo di fare la nostra parte per tenere alta la testa”. Il Sindaco, che invita a resistere, elenca tuttavia quello che la sua amministrazione sta facendo contro “ …la depressione da coronavirus”, ricordando però che il Comune non è un ente finanziario e che, pur rivedendo il bilancio per recuperare risorse, fa quel che può.

Nel pacchetto complessivo degli interventi c’è, per il secondo anno consecutivo, il contributo a fondo perduto per gli affitti dei commercianti che avviino nuove attività o trasferiscano la sede operativa nel centro storico di Lendinara. Nel bilancio il contributo è previsto per la somma complessiva di 5mila euro e non potrà essere superiore all’80% del canone di affitto del negozio con un massimo di 300 euro mensili per richiedente. Il bando precisa i limiti di accesso al beneficio e le esclusioni, come per esempio le attività che prevedano anche parzialmente la vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, articoli per adulti, sigarette elettroniche, ambulatori medici, distributori automatici, sale giochi e sale scommesse, ecc. L’anno scorso i commercianti che hanno beneficiato del contributo sono stati quattro.

Fra gli altri provvedimenti assunti il Sindaco ricorda anche l’abbattimento della Tari per i tre mesi di chiusura obbligatoria della scorsa primavera e la gratuità dei plateatici, “… Non saranno certo questi contributi a risolvere i problemi del mondo economico, ma immagino che senza sarebbe peggio”.

La vera novità che il comune di Lendinara ritiene d’aver posto in campo per andare in soccorso alle Partite Iva e alle attività colpite dalle chiusure di marzo e aprile scorsi, riguarda il contributo da mille euro per le attività che, in base ai codici Ateco, sono state costrette a chiuderei battenti per tre mesi. Si tratta di 220mila euro della parte corrente del Bilancio ricavati dai risparmiati sulla rinegoziazione dei mutui. “Un percorso per niente facile, ricorda Viaro, anche per taluni problemi burocratici che hanno rallentato l’iter, ma che finalmente è arrivato in porto”. Sono già stati erogati i primi 15 contributi da mille euro a fondo perduto “… e contiamo di dare risposta a tutti coloro la cui domanda è stata accolta sulla base dei codici Ateco”, dichiara il Sindaco che aggiunge: “Qualche disponibilità c’è ancora, del resto il bando scade a fine mese”.

Fin qui, sono stati 150 i titolari di partita Iva che hanno presentato domanda. Ognuno, secondo le dichiarazioni del primo cittadino, entro una settimana o poco più riceverà i mille euro previsti dal bando. Viaro inoltre aggiunge che “In caso di necessità ci siamo addirittura riservati la possibilità di integrare il fondo con ulteriori risorse... qualcuno dirà che è un brodino, però da parte nostra resta un segnale di attenzione e d’incoraggiamento a tenere alta la testa e a non arrendersi, anche perché sono soldi dei lendinaresi per i lendinaresi, in una situazione oggettivamente difficile per tutti”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 29 Ottobre 2020

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