Condividi la notizia

MAGGIORANZA TRECENTA

Frattura insanabile a Trecenta tra il sindaco e la Lega: "la loro visione della politica non mi appartiene"

Il primo cittadino risponde alle accuse "folli ed esclusivamente sul piano personale" e si rivolge ai rappresentanti regionali leghisti: "invece di infilarsi in vicoli ciechi, facendo figure meschine, pensino allo stato di degrado del Polesine"

0
Succede a:
TRECENTA (Rovigo) - Non si torna più indietro, il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia prova a mettere la parola fine alla feroce polemica innescata in maggioranza dalla comunicazione della Lega di aver revocato la fiducia al primo cittadino (LEGGI ARTICOLO) dopo la mancata surroga dell'assessore dimissionaria Simona Bisaglia con una consigliera leghista.

"Rieccoli! Nascondendosi dietro il partito, non firmando il comunicato d'accusa (LEGGI ARTICOLO) e non sapendo dare una risposta politica, i leghisti attaccano il sottoscritto anche sul personale - esordisce Laruccia facendo riferimento alle recenti dichiarazioni del Carroccio (LEGGI ARTICOLO) - La questione che ho posto nella decisione di non affidare l’assessorato ad un rappresentante della Lega in sostituzione della Bisaglia, convolata alla carica di Consigliere Regionale, è di carattere politico.

Il partito della Lega, in forma anonima, con una forsennata aggressione personale, giunge ad attaccarmi motivando la frustrazione dal risultato regionale; affermazione folle nei confronti di un amministratore di lunga e maturata esperienza e che ha partecipato alla gare elettorale su richiesta del partito e che ha voluto dare un proprio contributo perché Forza Italia ottenesse un decoroso risultato, come di fatto è avvenuto.

Comprendo che per i leghisti la carica ottenuta in Regione, priva di un minimo di programma elettorale, del territorio polesano, rappresenta la soluzione economica a tutti i problemi occupazionali e qualcuno è già all’undicesimo anno di lauto stipendio regionale e che pertanto la loro visione della politica non mi appartiene; c’e’ una piccola differenza: io vivo del mio lavoro di dirigente che mi dà immense soddisfazioni sia  a livello morale che a livello economico.

Un invito ai rappresentanti regionali: invece di infilarsi in vicoli ciechi, facendo figure meschine, pensino allo stato di degrado del Polesine ed alle problematiche che affliggono il territorio, una provincia diventata la Cenerentola del Veneto; non servono solo i contributi per le fiere e le associazioni; servono sviluppo, infrastrutture, viabilità, rafforzamento della sanità territoriale, indirizzi scolastici dedicati, sostenibilità ambientale".

 
Articolo di Giovedì 29 Ottobre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it