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POLITICA

Si faccia qualcosa per “Casa Rossi” ed i parcheggi

L’opposizione chiede al sindaco Laruccia, quale responsabile locale della sanità pubblica, di intervenire verso l’Ulss 5 Polesana di Rovigo con una ordinanza di bonifica pubblica di tutta l'area

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TRECENTA (Rovigo) – Gilberto Bianchini, che guida l’opposizione a Trecenta, torna a parlare del vecchio ospedale che fu in qualche modo la casa del compianto e indimenticato prof. Ugo Grisetti. Scrive Bianchini: “L'immobile e l'area di pertinenza di Casa Rossi ex-ospedale è di proprietà della Regione Veneto e quindi di competenza territoriale dell’Ulss 5 Polesana e il complesso si trova praticamente nel centro storico di Trecenta, lasciato in uno stato di abbandono e di degrado che la cittadinanza percepisce come un insulto quotidiano”.

L’opposizione chiede pertanto al sindaco Laruccia, quale responsabile locale della sanità pubblica, di intervenire verso l’Ulss 5 con una ordinanza di bonifica pubblica di tutta l'area. “Poi, prosegue Bianchini, preso atto che i cittadini di Trecenta non stanno accogliendo favorevolmente i tanti segnali installati di parcheggio limitato ad una ora, in quanto siamo un Comune con un numero di circa 2600 abitanti con parcheggi sufficienti per una popolazione attorno ai 4000 abitanti e che tutto ciò sta portando soprattutto i dipendenti dell'istituto Bellini a parcheggiare sul piazzale ciottolato davanti al ‘Palazzon’, alterando brutalmente la sua immagine visiva e deteriorando nel tempo i ciottolato, proponiamo di togliere i segnali di parcheggio a tempo dal centro storico di Trecenta e di mettere il divieto di parcheggio nel piazzale ciottolato davanti al ‘Palazzon’,  accordandosi con I'Ulss 5 per adibire a parcheggio gli spazi dell’ex ospedale, per utilizzarlo come parcheggio pubblico, preferibilmente ad uso dei dipendenti e dei visitatori dell’istituto Bellini”.

Infine Gilberto Bianchini s’interroga sulla funzione del giornalino ‘Trecenta Viva’ chiedendosi se sia davvero uno strumento democratico, giacché nel Comitato di redazione non si è riservato un posto alla minoranza consiliare e non è previsto per l’opposizione uno specifico spazio nei contenuti. “Tutto questo, conclude il consigliere,  nonostante che in consiglio comunale era stato riconosciuto come opportuno riconoscere il diritto della minoranza ad avere un proprio spazio”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 4 Novembre 2020

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