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PALAZZO DI GIUSTIZIA

Il Comune di Rovigo non ha l'area giusta per il nuovo Tribunale. Massima apertura alle proposte esterne

Edoardo Gaffeo, sindaco del capoluogo, passa in rassegna le aree valutate per il nuovo palazzo di Giustizia. "Ben accette le proposte degli stakeholder che, se fattibili, saranno poste al vaglio della città"

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ROVIGO - In città non ci sono spazi di proprietà del Comune di Rovigo che rispondano ai requisiti tecnici richiesti dal ministero di Grazia e Giustizia per la realizzazione del nuovo tribunale. L’amministrazione di Edoardo Gaffeo dunque si guarda attorno attivando una ricognizione a 360 gradi, accettando proposte, e impostando un dibattito tra i portatori di interesse, i cosiddetti stakeholder, e la cittadinanza, ma prima che diventi un argomento di dibattito pubblico la fattibilità tecnica deve essere certa.

“Siamo consapevoli che questa scelta cambierà in maniera radicale tutta la vita urbanistica della città nel corso dei prossimi 50 anni - spiega il sindaco Edoardo Gaffeo - Siamo in ascolto di proposte fatte da altri, le informazioni attese per mesi, la disponibilità o meno dell’area accanto all’attuale tribunale, sono arrivate solo nell’ultimo mese, e quindi stiamo smarcando il tema con tutto l’impegno possibile e la serietà. Sono certo che anche questa partita la porteremo a casa, ma va chiusa in maniera intelligente ricordando che non siamo l’unico interlocutore e che la decisione finale spetterà al Ministero e la progettazione dovrà essere validata dall’Agenzia del demanio e del Veneto”.

Le proposte dell’Ordine degli Avvocati? “L’Ordine degli avvocati, il cui presidente incontro domani, ha fatto delle proposte di recupero di aree la cui fattibilità tecnica presenta diverse problematiche, se superate, e ci stiamo impegnando per questo su diversi fronti, diventeranno le aree da discutere pubblicamente”. Gaffeo ricorda che l’ordine degli Avvocati è un portatore di interessi come altri.

Sull’ipotesi del nuovo tribunale in area Sacro Cuore, “non ho avuto interlocuzioni, non ho avuto progetti, non ho visto conti, c’è solo un’idea di massima che non è nuova. La possibilità di utilizzare quell’area non è novità di questi giorni”.

I desiderata del ministero di Grazia e giustizia per la realizzazione del Tribunale sono chiari: unico luogo, circa 10.500/11.000 metri quadrati tutti insieme. “Ora al netto del Maddalena, la cui possibilità che il tribunale vi si potesse collocare lì abbiamo depennato e archiviato definitamente, - spiega Gaffeo - ad oggi non ci sono di proprietà del comune edifici di quella dimensione. Ci sono vuoti urbani in città ma nessuno da solo ha le caratteristiche dei desiderata del Ministero. Non servono polemiche, ma persone che ci mettano la testa perché il progetto deve rispondere a indicazioni urbanistiche, di viabililità, di servizi, finanziarie, questo è un modo serio di fare le cose, ovvero rispondere a dei requisiti, altrimenti finisce in caciara".

La proposta della ex questura, la preferita dagli Avvocati, ha un vincolo di natura urbanistica che va valutato, un vincolo del 2008 relativo alla parte prospiciente di via Donatoni: l’altezza dell’edificio non può superare le altezze dei palazzi confinanti. "Chiaramente i vincoli in alcuni casi possono essere modificati e altre volte no, - spiega il Sindaco - a bocce ferme anche lo stesso studio Pipinato aveva riconosciuto che c’era bisogno della vicina area ex caserma dei vigili del fuoco, ma questo comporta due proprietà, problema superabile anche in questo caso, però è complicato avere due proprietari al posto di uno. Inoltre il progetto è in un posto difficoltoso rispetto al resto della città”. L'area dell’ex questura negli anni scorsi era stata in procinto di diventare la nuova caserma della Guardia di Finanza, furono fatti carotaggi e il progetto, realizzato direttamente dal provveditorato delle aree pubbliche del governo, arrivò in fase avanzata. Poi il Mef non ritenne la cosa conveniente, era un progetto che arrivava a 4 piani e realizzava 4500 metri quadrati.

Gaffeo rispedisce al mittente chi lo accusa di inerzia. “Credo di avere già dimostrato che non mi impunto sulle mie idee, cerco sempre di ragionarci sopra, non sono innamorato delle soluzioni originali, mi si dimostri che sto sbagliando. Qualcuno ha idee? Valutiamo se ci sono le condizioni per poterci lavorare e costruire il Tribunale. Se io non avessi a cuore le sorti del Tribunale di Rovigo non sarei andato quattro volte a Roma a parlare col Ministero senza contare che ho incontrato tutti i portatori di interesse. Essere accusato di inerzia è cosa che rispedisco al mittente. Chiedo a chi mi accusa: voi cosa avete fatto?".

Il Sindaco non accetta l'accusa di applicare due pesi e due misure, in riferimento alla soluzione Sacro Cuore. "Ho ereditato una città con innumerevoli problemi di questa città. Gli investimenti privati sempre stati ben accetti nella storia della città e lo penso anche io. La filosofia dei due pesi e due misure per interessi politici non mi appartiene. Se troviamo la soluzione e la soluzione prevede un interessamento privato che è coerente con il pubblico ben venga, il Comune la soluzione non ce l'ha. In una trattativa di questo tipo l'unico titolo del Comune sarà quello di verificare che tutti gli aspetti urbanistici vadano bene, oltre che non via sia il consumo di suolo".

"Sto facendo di tutto per rimettere in pista la ex caserma Silvestri" dice anche Gaffeo. La ex caserma Silvestri è inserita nel federal building dal 2015, progetto che prevede il recupero di aree del demanio, in genere ex caserme, per la razionalizzazione della logistica delle amministrazioni centrali della città. "Alcune di queste iniziative sono già concluse: ovvero la collocazione dell'Agenzia delle entrate, dell'archivio notarile e dell'Archivio di Stato. Nell'area retrostante è pure presente un vincolo di natura archeiologica".

Tempistiche dal Ministero per la scelta della realizzazione del Tribunale? "Il Ministero ha precisato che non ha intenzioni di fare colpi di mano, sgombriamo il campo da queste paure.  Non si fa terrorismo buttando le cose a vanvera, tutti abbiamo interesse a portare a termine le cose in maniera seria".
Articolo di Mercoledì 11 Novembre 2020

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