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CHIUSURE CORONAVIRUS

Outlet e parchi commerciali chiusi anche il sabato, e domenica tutti i negozi  [IL TESTO DELLA ORDINANZA]

Luca Zaia annuncia la nuova ordinanza che sarà in vigore dalla mezzanotte di venerdì 13 novembre. Misure anti assembramento con regole anche per le passeggiate, le consumazioni, e lo shopping 

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VENEZIA - Domenica tutti i negozi saranno chiusi. “Non bisogna andare in mezzo alla confusione, ne va della salute dei veneti, abbiamo 2 mila persone ricoverate complicate, che hanno bisogno di cure intensive”. Luca Zaia, governatore del Veneto, in accordo con il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con l’intesa del Ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha firmato la nuova ordinanza anti assembramento. Lo ha fatto anche sollecitando il Governo, per un eventuale ristoro per le attività penalizzate.

(LEGGI IL TESTO DELLA ORDINANZA)

Una ordinanza che tiene conto dell’evolversi dell’emergenza Covid-19, in Veneto nelle ultime 24 ore si sono aggiunti 3564 nuovi positivi, 221 persone sono in terapia intensiva (+5), 1876 sono ricoverate in area Medica (+ 103), non si può più attendere, i numeri sono quasi gli stessi di marzo. I decessi in Veneto con il Covid-19 sono stati da inizio epidemia 2727, 38 nelle ultime 24 ore.

“Stiamo facendo uno sforzo immane per il tracciamento di tutti i contatti dei nuovi positivi - ha sottolineato Luca Zaia - 54 mila dipendenti della sanità stanno impegnando le loro giornate per curare i pazienti, sono degli eroi, però sarebbe il caso di comportarsi meglio e di evitare di fare assembramenti. L’ordinanza è il segno dei tempi, non servirebbe se si rispettassero le regole”.

Nuova ordinanza che Luca Zaia considera un fallimento  “perché la maggioranza dei veneti i comporta bene, un fallimento sociale di dover stabilire regole per tutti, perchè il buon senso non c’è per tutti. Senza la collaborazione dei cittadini noi non ne veniamo fuori”. 

Da venerdì 13 novembre, dopo la mezzanotte, e fino al 22 novembre compreso, su tutta la Regione Veneto, il sabato saranno chiusi tutti gli outlet e i parchi commerciali, mentre la domenica tutti i negozi. Resteranno aperti solo i supermercati, i negozi di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai e le edicole.

E’ consentito svolgere attività sportiva, motoria e passeggiate nei parchi pubblici, aree verdi periferiche, con la  distanza di due metri per attività intensa, di un metro per le altre. E’ vietato passeggiare o svolgere attività fisica nei centri storici, in località turistiche ed aree affollate.

Mascherina obbligatoria sempre, eccezion fatta per chi svolge attività sportiva intensa, bambini sotto i 6 anni, e disabili incompatibili con l’uso del Dpi, compresi gli accompagnatori che hanno bisogno di interagire con il diversamente abile.

Mascherina obbligatoria anche in casa se si ricevono persone non conviventi, anche vicini di casa, e in auto con persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare. 

L’accesso ai servizi di vendita è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, eccezion fatta per chi accompagna minori di 14 anni e disabili. Il mercato all’aperto è vietato se non rispetta le norme di sicurezza imposte. Devono essere delimitati, come nel recente passato nel post lockdown un ingresso ed un’uscita separata, e personale addetto per evitare ogni tipo di assembramento consentendo un accesso contingentato. Sarà responsabilità dei sindaci predisporre tutte le procedure corrette.

Per l’accesso ai supermercati la nuova ordinanza impone, per le prime due ore di apertura del mattino, un ingresso garantito per gli over 65.

Sospese nelle scuole primarie e secondarie l’educazione fisica, la lezione di strumenti a fiato e lezioni di canto. 

Per bar e ristoranti, fermo restando l’obbligo di chiusura alle 18, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia, impongono anche la consumazione al tavolo dalla 15 alle 18 per scoraggiare happy hour anticipati con ammassamenti pericolosi. E’ fortemente raccomandato l’asporto, ma divieto assoluto di consumare nelle vicinanze degli esercizi pubblici. Se dovete prendere la pizza, una bibita, o un gelato, ve la dovete portare a casa, o consumarla in auto, se l’esercizio non dispone di tavolini per la consumazione.

Per le competizioni sportive consentite dal Dpcm, ovvero i campionati di interesse nazionale, è fatto obbligo per tutte le squadre, accompagnatori inclusi, di presentarsi nella regione del Veneto con un certificato che attesti la negatività al Covid-19 con un test effettuato non prima di 72 ore.

Le multe per chi trasgredisce partono da 400 euro, ed arrivano fino a 1000 euro.

 

 

Articolo di Giovedì 12 Novembre 2020

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