Condividi la notizia

EDITORIA

La parabola di Decio Bacchi

E’ uscito l’ultimo volume di Leonardo Raito, sindaco di Polesella (Rovigo), racconta la storia di un polesano che era stato dimenticato

0
Succede a:

POLESELLA (Rovigo) - L’ultimo volume di Leonardo Raito, La parabola di Decio Bacchi. Dal socialismo degli albori all’interventismo, edito dalla casa editrice padovana Cleup, è uscito da pochi giorni in libreria e racconta la storia di un polesano che era stato dimenticato.

Decio Bacchi è stato uno dei più importanti sindacalisti rivoluzionari italiani. Partito dal Polesine, dove era stato tra i più attivi dirigenti socialisti, condannato nel 1898 insieme a Gino Piva, era poi finito esule a Lugano, per lunghi anni rifugio per molti socialisti italiani. Rientrato in Italia, dopo aver diretto la Camera del Lavoro di Arezzo ed essere stato impiegato nella Fiom diretta da Bruno Buozzi, con il suo trasferimento a Milano divenne uno dei principali leader rivoluzionari, seguendo, in un percorso che fu, oltre che politico, di autentica amicizia, Filippo Corridoni, fino a quando alla morte di quest’ultimo, volontario interventista nel conflitto italo-austriaco, fu il suo successore alla guida dell’Unione Sindacale Milanese.

Anche Bacchi fu tra i più accesi interventisti nella città lombarda, incontrando, in questo percorso, protagonisti del dopoguerra come Michele Bianchi e Benito Mussolini. Dopo la guerra Bacchi, abbracciando il sindacalismo nazionalista, approdò al fascismo, ma da ‘amico personale’ del duce, denunciò il malaffare presente ai vertici del corporativismo, fino a essere emarginato. La sua storia, una parabola politica simile a molte, presenta tuttavia una ricchezza di situazioni e particolarità che questo volume, frutto di una innovativa ricerca dell’autore, docente di storia contemporanea all’Universtà di Padova e sindaco di Polesella, cerca di portare alla luce.

Articolo di Mercoledì 18 Novembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it