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ROTARY

I sogni dei giovani tra crisi e opportunità

Il Rotary Club Altopolesine ha condiviso le riflessioni proposte dal giovane architetto lendinarese Marco Lucchiari su quanto  sia importante investire su giovani preparati e capaci che vogliono credere nel proprio territorio

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Marco Lucchiari

BADIA POLESINE (Rovigo) – In tempi di pandemia sanitaria, anche il Rotary club Altopolesine si adegua facendo di necessità virtù e sostituendo le tradizionali conviviali con più sicure “Con-virtuali” (un neologismo bruttino ma che rende bene l’idea di un confronto conviviale a distanza). Il Rotary con queste modalità prosegue la condivisione di momenti di approfondimento e relazionali con attori del territorio al fine di promuovere e sostenere la linea di indirizzo che caratterizza questa annata presieduta da Laura Negri, ovvero creare opportunità.

Proprio la presidente Negri ha aperto la serata del 10 novembre scorso, introducendo l’ospite, il giovane architetto lendinarese Marco Lucchiari che, pur operando a Milano tiene sempre ben saldi i rapporti con la terra d’origine. L’argomento da Lui trattato ha riguardato "I sogni dei giovani, tra crisi e opportunità”, ripartendo dalla domanda: può il Polesine essere ancora attrattivo per i propri giovani?

Tenuto conto dell’innegabile crisi, acuita dalla contingenza pandemica, la risposta di Lucchiari è affermativa purché, come sosteneva Gustave Flaubert, si viaggi nel mondo facendo un bagno di umiltà, per capire quanto sia piccolo il luogo che occupi nel mondo.

Laureato presso l’Università Iuav di Venezia in Scienze dell’Architettura e Laurea Magistrale in Architettura, oltre ad una brillante carriera scolastica, Lucchiari si è distinto fin dall’adolescenza per l’impegno civico, ricoprendo nel 2006 la carica di Sindaco dei Ragazzi di Lendinara e, dopo l’esperienza del Forum Giovani, anche di consigliere comunale.

Alle varie esperienze politico-amministrative ha accompagnato le occasioni di formazione all’estero, Bruxelles e Finlandia in primis, che hanno favorito una visione ampia ed approfondita delle dinamiche di sviluppo del tessuto socio-economico del nostro Paese. La necessità di una ristrutturazione della Pubblica Amministrazione non può prescindere dalla rivalutazione del ruolo dei giovani in politica. In sostanza, bisogna, creare le condizioni per le quali i giovani italiani possano viaggiare e connettersi con il mondo per portare un valore aggiunto alle nostre comunità.

Crescita, responsabilità e comunicazione sono le parole d’ordine dei percorsi che i giovani dovrebbero intraprendere per uscire dalla propria “confort zone”, cercando di avere una vision più lungimirante del proprio territorio.

In particolare, Lucchiari, si è soffermato sulla situazione del Veneto, che negli ultimi anni ha visto una crescente migrazione di giovani che, seppur preparati, non hanno visto aprirsi le porte per la propria realizzazione. Nel corso della conversazione è stato trattato il ruolo delle infrastrutture, dall’Alta Velocità al Piano regionale dei trasporti, allo sviluppo industriale, compatibile col territorio. Elementi che devono concretizzarsi in servizi per il cittadino e per sviluppare le condizioni per una miglior vivibilità che, a sua volta, può favorire la formazione di nuovi nuclei famigliari, in contrasto del continuo aumento dell’età media dei residenti in Veneto ed in provincia di Rovigo in particolar modo.

L’intero Rotary Club ha condiviso le riflessioni proposte da Lucchiari e la conclusione, su quanto  sia importante investire su giovani preparati e capaci che vogliono credere nel proprio territorio e “donarsi” all’impegno civico.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Giovedì 19 Novembre 2020

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