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AMBIENTE

La centralina di via Dalla Chiesa ha emesso la sua sentenza

L’aria di Lendinara (Rovigo) è stata valutata come accettabile. Questo è quanto emerge dai rilevamenti di Arpav, dai quali risulta che per 32 giorni su 116 di monitoraggio ci sono stati superamenti di Pm10 in inverno e 8 di ozono in estate 

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LENDINARA (Rovigo) - La centralina di via Dalla Chiesa ha emesso la sua sentenza: l’aria di Lendinara è stata valutata come accettabile. Questo è quanto emerge dai rilevamenti, dai quali risulta che per 32 giorni su 116 di monitoraggio ci sono stati superamenti di Pm10 in inverno e 8 di ozono in estate. Dati che hanno superato la concentrazione giornaliera per la protezione della salute umana. In definitiva si può dire che i dati del monitoraggio dell’aria, eseguiti con il mezzo mobile Arpav, parlano di una qualità accettabile ma non buona (meglio d’estate che in inverno). Il confronto analitico è stato fatto con le stazioni fisse a Bosaro e Villafora, 

“Si chiude un ciclo iniziato nella frazione di Ramodipalo e proseguito a Saguedo e, naturalmente, i risultati risentono, di volta in volta, delle contingenze meteo e climatiche” ha dichiarato l’assessore Lorenzo Valentini. L’assessore ricorda come l’ultimo rilievo della centralina mobile avrebbe dovuto essere preso al palazzetto dello sport, ma degli sforamenti causati dalle condizioni climatiche avverse in frazione di Saguedo era stato necessario riproporre un secondo controllo, facendo slittare il controllo nella città, dove l’unico e ultimo rilievo risale al 2008. Le rilevazioni sono state fatte in centro a Lendinara dal 29 luglio al 2ottobre dello scorso anno e uno invernale con un controllo in zona parcheggio del Palazzetto dello Sport dal 27 novembre al 29 gennaio.

Il ritardo nella restituzione dei dati, ha precisato ancora Lorenzo Valentini, è principalmente dovuto al lockdown che ha rallentato un po’ tutto. L’assessore assicura, comunque, che sarà sua cura valutare un ulteriore ciclo di monitoraggio dell’aria, ovviamente e sempre con la disponibilità dell’ente preposto.

Nel complesso, valutando l’andamento delle concentrazioni di tre inquinanti  (Pm10, Biossido di azoto e Ozono) l’aria di Lendinara è stata valutata come accettabile per il 51% del monitoraggio. Durante le due campagne di rilevazione la concentrazione media oraria di ozono, infatti, non ha mai superato la soglia di allarme e la soglia di informazione, mentre sono stati registrati superamenti nell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana. “La dipendenza di questo inquinante da alcune variabili meteorologiche, temperatura e radiazione solare in particolare - scrive la relazione dell’Arpav - comporta una certa variabilità da un anno all’altro, pur in un quadro di vasto inquinamento diffuso”. 

U.M.B.

Articolo di Giovedì 19 Novembre 2020

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