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ATER ADRIA

Gino Spinello: "I cittadini di Adria non potranno far domanda per le case popolari per il 2021"

Il consigliere comunale di Adria (Rovigo) specifica il motivo per il quale la giunta adriese avrebbe scelto di adottare la graduatoria del 2018 per l'assegnazione degli alloggi Ater

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ADRIA (Rovigo) - "I cittadini di Adria per quest'anno non potranno fare la domanda per le case popolari e con ogni probabilità non la potranno fare neppure per il 2021". Così il consigliere comunale Sandro Gino Spinello, che ha sempre avuto a cuore la questione delle case Ater e in questo momento non manca la critica all'amministrazione comunale. 

"Questa è la decisione che la giunta comunale ha preso con la delibera n.124 del 18 agosto scorso nella quale è stato stabilito di non dare corso al bando per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica per l'anno 2020. Attualmente la graduatoria utilizzata per le assegnazioni è quella relativa all'anno 2018 che fa riferimento ai redditi dichiarati nel 2017 e solo fra qualche mese dovrebbe diventare ufficiale quella del 2019 con denuncia dei redditi del 2018". 

Proseguendo: "I civici hanno fatto questa scelta perchè l'Ater di Rovigo ha comunicato di aver messo a disposizione del comune di Adria, fino ad ora, 18 appartamenti e altri 9 li renderà assegnabili entro la fine anno. La giunta ha ragionato in questo modo: l'Ater ci ha riconsegnato questi 27 alloggi per il 2020 mentre nulla viene detto per il 2021. La giunta Barbierato, quindi, ha deciso di scorrrere la graduatoria 2018 e di non fare un nuovo bando. Ho verificato personalmente che finora sono state assegnate 10 case e per altre 6 è in fase di completamento l'istruttoria".

"Saranno destinati quindi, con ogni probabilità entro il 2020, solo sedici delle ventotto case disposnibili; un numero molto lontano dalle previsioni della giunta. Una tale decisione rischia di creare ingiustizie pesanti; una situazione abitativa e familiare potrebbe essere mutata profondamente dal 2018 ad oggi. Utilizzare una graduatoria di oltre due anni fa rischia infatti di penalizzare chi oggi vive in uno stato di bisogno maggiore favorendo, al contrario, chi non si trova in posizioni di prima necessità".

Concludendo: "E' una questione molto delicata che potrebbe prestarsi a malevoli interpretazioni. È da rifiutare l'idea che l'Ater di Rovigo non metta a disposizione alcun alloggio per il 2021 ed è ancora più grave che il sindaco non abbia assunto alcuna iniziativa per ottenere, da parte della suddetta azienda, un impegno a rendere agibili ulteriori appartamenti per il nostro comune. Ad Adria ci sono ancora decine gli appartamenti Ater sfitti che, una volta sistemati, potrebbero essere riassegnati. Ritengo che la giunta abbia preso queste decisioni a cuor leggero senza valutare appieno le valenze e le implicazioni di tale scelta in termini di risposta agli effettivi bisogni".
Articolo di Giovedì 19 Novembre 2020

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