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TURISMO DELTA DEL PO

L'Ente Parco Delta del Po vuole l'Europa

Nella giornata di venerdì 20 novembre, il presidente dell'Ente Parco Delta del Po ha annunciato la candidatura del Parco per un riconoscimento europeo che darebbe ancora maggiore qualità turistica al territorio polesano (Rovigo)

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PORTO VIRO (Rovigo) - L'Ente Parco Delta del Po vuole essere sempre più grande, sempre più di qualità, ma soprattutto unire quello che è il lato naturalistico ed enogastronomico alla tradizione architettonica e la cultura di questo territorio polesano. Proprio per questo motivo il presidente e il direttivo dell'Ente hanno deciso di candidarsi per ottenere il marchio come patrimonio europeo.

Un obiettivo che vuole essere la continuazione di quanto ottenuto nel 2015 quanto l'Ente Parco Delta del Po fu riconosciuto come Biosfera Delta del Po, Mab Unesco. Un lavoro fatto non solo dall'Ente Parco Delta del Po, ma anche dalla Regione Veneto e con lo sponsor sempre presente della Fondazione Cariparo.

"Il marchio come patrimonio europeo è un obiettivo che vogliamo raggiungere a tutti i costi - spiega il presidente dell'Ente Parco Delta del Po Moreno Gasparini - in quanto essere riconosciuti a livello europeo sarebbe un vanto di non poco conto. Oltre che essere indispensabile per dare ancora più valore al territorio”. 

"Si tratta di far capire al turista che qui non c'è solo natura e biosfera, ma anche tradizione architettonica e cultura, con musei e strutture di alto valore storico". "Un vero e proprio volano per permettere al Delta del Po di agganciare quei flussi turistici passanti per Venezia, che potrebbero dare ancore maggiore spinta alla nostra terra "vergine" a livello turistico".  "Adria, Quarto d’Altino, Comacchio e Venezia saranno unite a livello museale". 

A prendere la parola è stata anche la sindaca di Porto Viro, Maura Veronese: "Credo che sia un obiettivo importante per questo Ente, in quanto essenziale per arrivare ad un riconoscimento che serva per tutto il territorio in una visione turistica ancora più ampia". 

Infine è l'assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari che dichiara: “Da tempo ormai lavoriamo in questa direzione e vorrei specificare che questo è il futuro del turismo, è un modo per arricchire il territorio, per renderlo ancora maggiormente appetibile e piacevole per tutti coloro che vorranno visitarlo". 
 
Articolo di Venerdì 20 Novembre 2020

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